Gruppo di Lettura di Rozzano

10.6.11





INCONTRO DELL' 8 GIUGNO



CERTI BAMBINI di DIEGO DE SILVA



editore EINAUDI


Il piccolo protagonista Rosario, ha undici anni e si divide tra delinquenza e volontariato, violenza e le cure dedicate alla nonna Liliana.
Il romanzo si apre con Rosario che, dopo aver preparato la colazione a sua nonna, si prepara per una partita di calcetto, mettendo nella borsa però l'intenzione di obbedire agli ordini della camorra e commettere il suo primo omicidio. Durante il percorso, Rosario ripenserà ai momenti che lo hanno portato fin lì, al suo lavoro al centro di accoglienza, alle persone che lo circondano, come Santino, uno dei volontari del centro, o Caterina, una ragazza per cui prende la prima cotta. Proprio la morte di quest'ultima, morta durante il parto, lo porta a vendicarsi e dalla parte della malavita.
Lo svolgimento della trama si dispiega in modo lineare e scarno. La scrittura di Diego De Silva si fa strada nella vicenda in maniera obiettiva, seguendo passo dopo passo, i movimenti e le reazioni del piccolo protagonista, ponendo l'attenzione soprattutto sulle sue impressioni riguardo al mondo che lo circonda.
Rosario è un personaggio insolito. È spietato, crudele in certe reazioni, ma lo si ritrova bambino nelle situazioni più impensate, a sorpresa, quando il lettore meno se lo aspetta. È un bambino che compie il bene con la stessa facilità con cui compie il male, perché la differenza non gli è mai stata insegnata.
Lo stile è notevole, incalzante e tiene il ritmo con naturalezza. La vicenda scorre sotto gli occhi del lettore in modo semplice, come una macchina perfettamente oleata, in cui si dispiegano le normali crudeltà di una periferia qualunque in un giorno qualunque. I periodi sono essenziali e non di rado l'autore ricorre a forme vernacolari napoletane che danno al romanzo un realismo, che non risulta mai eccessivo, né finto. Anzi si apprezza lo sforzo di non calare dall'alto una vicenda, che altrimenti risulterebbe assai poco credibile




Chi, prima di “Certi bambini”, avesse letto “Non avevo capito niente” oppure “Mia suocera beve” (sequel del primo, entrambi editi da …..) avrebbe potuto collocare Diego De Silva tra gli scrittori brillanti, capace di divertire il lettore con le situazioni che crea e con dialoghi brillanti e spiritosi che scrive per i suoi personaggi.
Non che gli argomenti dei primi due titoli (un peccato non leggerli) non siano seri e degni di approfondimento dei costumi e della società del 2000 in Italia , però nel romanzo di oggi (penultimo incontro prima delle vacanze) il registro è radicalmente cambiato, Rosario e il mondo dove vive, le sue azioni, i suoi pensieri sono drammatici, sconvolgono, lasciano segni profondi nella coscienza di ognuno.
Il finale del libro è aperto, l’Autore non svela cosa farà da grande Rosario. Ma l’ultimo periodo che conclude il romanzo fornisce un indizio che potrebbe lasciare un filo tenue di speranza per il suo futuro.
Nonostante il linguaggio crudo, le scene forti, esplicitamente narrate, e una lettura non facile perché lo sviluppo della storia procede con frequenti flash back non del tutto collocabili cronologicamente, il romanzo è piaciuto ai più non senza aver suscitato commenti e un buon dibattito che, in fondo assieme al desidero di scoprire autori e romanzi mai letti, è uno degli scopi del gruppo.



Mercoledì 6 Luglio 2011 alle 15.30 commenteremo:


CON LE PEGGIORI INTENZIONI



di ALESSANDRO PIPERNO




Mondadori editore