Gruppo di Lettura di Rozzano

24.1.09

UN COMMENTO SU "RAGAZZI DI VITA"
Alla fine degli anni ’50, soldatino di leva,ho visto per la prima volta, dai finestrini della circumvesuviana, le baracche di lamiera della periferia di Napoli. Era un mondo sconosciuto per un giovane studente di una città veneta. Anche da noi c’era povertà, specialmente in campagna, e Gian Antonio Stella ce l’ha magistralmente descritta nel “Maestro Magro”. Ma niente a che vedere con quella riduzione agli infimi livelli della precarietà umana di cui la baracca è un simbolo.
PPP si è calato proprio in questa frangia esistenziale popolata di ragazzi che anno dopo anno srotolano e consumano la loro esistenza canagliesca al di fuori di qualsiasi progetto di vita che l’esempio degli adulti, la famiglia , la scuola e l’ambiente hanno fatto di ognuno di noi delle persone normali.
Confesso di aver fatto fatica a leggere le prime cento pagine di questo romanzo che, se non fosse stato proposto da Giacomina, difficilmente, da me, avrei scelto di leggere. Ma abbandonare un libro che ti è stato indicato è un po’una sconfitta. Così sono arrivato in fondo, e non lo rimpiango.
PPP usa il dialetto, ma non quello colorito, ironico, divertente che il Belli mette in bocca ai suoi popolani. Il suo e un dialetto povero, ripetitivo, noioso, come la quotidianità di questi ragazzi, i quali si intruppano e si dividono continuamente alla ricerca di pretesti per sfuggire alla noia di vite senza scopo. C’è tanto crimine ma senza grandezza: si ruba ferro vecchio, il portafoglio di un passante, l’elemosina di un cieco, per arraffare un po’ di lire per qualche giorno o solo per arrivare fino a sera.
Il romanzo procede tutto spezzettato, senza una trama, senza veri protagonisti. Proprio con questo stile l’autore ha voluto, secondo me, rispecchiare letteralmente l’esistenza di questi giovani. Rimane modesta cronaca anche quando parla di morte, perché la vita qui non vale granché. Così si chiude il libro, con un ragazzino che scompare risucchiato dai gorghi di un fiume nauseabondo ed insidioso, allegorica immagine dell’ambiente di vita e dell’esistenza di questi ragazzi.

inviato da Francesco

15.1.09

Incontro di Mercoledì 14 gennaio 2009





Pier Paolo Pasolini - Ragazzi di vita - Garzanti

In otto capitoli Pasolini, con maestria giornalistica, denuncia lo stato dei sobborghi più degradati di Roma e la vita dei suoi abitanti: padri ubriaconi, madri schiavizzate e maltrattate, figli per strada o in galera, scuole utilizzate come abitazioni per sfollati e nessun intento educativo. Romanzo crudo che non lascia indifferenti, le parole colpiscono come pugnalate. Pasolini è diventato famoso con questo romanzo acre, violento, fortissimo. La miseria italiana, i baraccati, l'odore della sporcizia e dei panni vecchi, le periferie squallide, le estati roventi che ridestano appetiti pressoché bestiali, hanno trovato un descrittore commosso e lirico, tenuto saldamente al terreno da una severa fede politica.






Con questi argomenti avete dubbi che la discussione del libro abbia ostacolo a fluire e svilupparsi ? Certo che no.



Dobbiamo premettere che, quasi fosse una costante astronomica, il gruppo si è diviso tra quelli che sono riusciti a leggerlo per intero, magari con una certa fatica, e tutti gli altri che hanno scelto il contrario, vuoi per il lessico e l'abbondante uso del dialetto romanesco , vuoi proprio per il tema in se stesso. Troppa amarezza, crudeltà e angoscia da sopportare e arrivare all'ultima pagina che vede la tragica morte di Genesio, annegato nelle acque dell'Aniene, il secondo fiume di Roma, sulle cui rive si svolgono molte delle avventure (sovente tragicomiche) dei protagonisti e qui si può individuare la metafora: il fiume è come la vita che fluisce così come scorrono le sue acque (fin da allora inquinate !). C'è chi riesce ad attraversare indenne e raggiungere la sponda opposta e chi nell'intento purtroppo perisce, al pari delle vicende umane.



Coloro che l'hanno letto sono concordi nell'affermare l'attualità dei temi trattati, soprattutto per il coinvolgimento emotivo legato alle problematiche minorili. Sono adolescenti che non hanno avuto infanzia, proiettati indifesi in un mondo dove devono sopravvivere alla crudeltà, cattiveria, sopraffazione non solo degli adulti ma anche dei coetanei. Dove i genitori - quando vivi - sono spesso latitanti e le mamme coraggiose e frustrate dal destino avverso, sono vittime di mariti violenti e fannulloni. I ragazzi non ricevono dalla famiglia esempi positivi nell'amaro racconto - non romanzo - di P.P.P. : questo libro non si può infatti classificare tra i romanzi, non essendoci una trama, ma solo un filo conduttore che unisce gli otto capitoli quasi una cronaca documentaristica, un reportage giornalistico, una denuncia che a quei tempi suscitò scalpore e scandalo. L'autore fu denunciato e processato per oscenità e turpiloquio, ma assolto - con formula piena (!) - per non aver commesso il fatto; sappiamo come in quegli anni la società non fosse ancora pronta a conoscere e metabolizzare certe verità. In "Ragazzi di vita" si avvertono le prime espressioni del valente regista cinematografico che diverrà negli anni a venire; la sua scrittura - quando abbandona i dialoghi, per lo più costituiti da invettive e insulti, tanto povero e inaridito è l'animo di quegli adolescenti - per passare alle ambientazioni, ci permette di vedere scorci della Roma del dopoguerra aggredita e soffocata dai cantieri edili che producevano abitazioni - necessarie - a ritmo febbrile e dove si percepisce lo scontro sociale tra coloro che vivono in "centro" , dalla vita agiata, e gli altri che vivono in periferia nella miseria non solo materiale ma anche morale.


Per concludere una nota musicale. Poiché nel libro ricorrono più volte un paio di parole tratte dai versi di una canzone in voga allora ... zoccoletti, zoccoletti ... c'è chi si è incuriosito e ha posto la domanda: ma come sarà la melodia e il seguito del testo? Beh, il nostro gruppo non ha limiti e come con Google si trova risposta a tutto. Teresa si è prontamente esibita in un assolo canoro - tra gli applausi - dando così risposta alla domanda curiosa.


Per chi volesse il testo intero eccolo di seguito trascritto.


Zoccoletti zoccoletti / che davate ogni mattina / il buongiorno assieme a Nina. Zoccoletti zoccoletti / che soltanto dal rumore / facevate allegro il cuore. Non rallegrate più la mia casetta / e solamente un passero cinguetta. / Perché. chi mi voleva bene m’ha lasciato / perché l’amore mio non l’ha capito / e son rimasto solo e innamorato. Conto e riconto, / pianto su pianto, / il mondo canta e non l’ascolto più. Ho consumato mille fazzoletti / e del mio pianto l’ho bagnati tutti / sognando un viso e voi miei zoccoletti.Ma dove sei, / che cosa fai, / perché al mio amore non ritorni più.Zoccoletti zoccoletti / come in trono una regina / portavate ogni mattina.Zoccoletti zoccoletti / io cantavo, lei cantava / mentre un bacio mi donava.E adesso che non fate più rumore, / mi camminate ancora sopra il cuore. / Perchè.Ho consumato mille fazzoletti / e del mio pianto l’ho bagnati tutti / sognando un viso e voi miei zoccoletti.Ma dove sei, / che cosa fai, / perché al mio amore non ritorni più.Zoccoletti zoccoletti / che davate ogni mattina / il buongiorno assieme a Nina.



Il prossimo incontro 19 febbraio 2009 commenteremo l'opera postuma di
Oriana Fallaci:
Un cappello pieno di ciliege
Rizzoli Editore

a cura di Lucia e Alberto

A NOI SONO PIACIUTI

Una selezione di titoli fra i più apprezzati e ultimamente letti dai componenti del Gruppo di lettura di Rozzano.

Alan Bennet - La cerimonia del massaggio - Adelphi
Il massaggiatore è morto, al funerale intervengono tutti i suoi clienti: il fior fiore di Londra.
Con graffiante ironia ecco apparire sulla pagina personaggi e situazioni grottesche animate da un assolo di sax. La preziosa sfera intima di ognuno, che fino ad allora era stata protetta dalle abili mani del defunto, fa capolino tra i banchi della chiesa, sfiora i convenuti suscitando infiniti arabeschi narrativi.

G. Cappelli - La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo - Marsilio
L'autore definito il Philip Roth italiano ha vinto il premio John Fante con il romanzo Parenti lontani.
La ricerca della ricetta del Pacchero estremo, tipico prodotto del sud Italia, è un viaggio che porta il lettore ad incontrare strani personaggi, gallerie d'arte, belle città, sogni infranti, santi e statue. Protagonista Dario Villalta, gallerista milanese profondo estimatore di Mantegna, e d
i giovani ricche vedove. Le pagine scorrono veloci nell'intricata vicenda ricca di colpi di scena.

Abdolah Kader - La casa della moschea - Iperborea
L'autore è rifugiato politico vive in Olanda dal 1988 e in una intervista su l'Espresso tiene a precisare che lui si sente figlio della Persia, dei suoi giardini, delle arti, della poesia. Anche il nome con cui firma i suoi libri è un omaggio a due compagni di lotta giustiziati dal regime Khomeini.
Una delle motivazioni del suo scrivere lo troviamo nella quarta di copertina: "
Ho scritto questo libro per l’Europa. Ho scostato il velo per mostrare l’islam come modo di vivere... un islam moderato, domestico, non radicale."
Da secoli la famiglia di Aga Jan ha legato i suoi destini alla moschea di Senjan, nel cuore della Persia, La dimora adiacente la moschea è pervasa da miti e antiche tradizioni, ma l'arrivo del giovane imam Ghalghalporterà ad azioni sempre più violente che cambieranno il volto del paese.

Khadra Yasmina - L'attentatrice - Mondadori
Il dottor Amin, israeliano di origini arabe viene chiamato ad operare a ritmo sostenuto le vittime dell'ennesimo attentato . L'uomo, fino ad allora ha preferito vivere senza prendere una posizione nel conflitto che vede come schieramenti opposti il suo popolo d'origine e quello d'adozione. La chiamata del suo amico poliziotto ne l cuore della notte: "Tua moglie è morta, era lei l'attentatrice" lo porterà a porsi quesiti su chi fosse realmente la donnacon cui ha vissuto per anni.

Jodi Picoult - Diciannove minuti - Corbaccio
Peter Houghton è un ragazzo di diciassette anni, un giorno compie una strage nel suo stesso college e la polizia lo arresta prima che riesca a uccidersi. Ironia della sorte tra i feriti ci sono Josie Cormier, testimone chiave, figlia del giudice incaricato del processo nonché amica d'nfanzia del ragazzo e fra i professori il padre dello stesso Peter. Studenti modello nascondono efferati aguzzini, mostri si rivelano vittime disperate. Amore, incomprensione, insicurezze conformismo e una strage che poteva essere evitata; inevitabile per ogni persona coinvola la ricerca delle motivazioni, di quegli aspetti del passato che forse avrebbero potuto evitare quanto successo?

Cormac McCarthy - Meridiano di sangue - Einaudi

1850 sul confine tra Stati Uniti e Messico una banda di cacciatori di scalpi lascia dietro di sè una scia di sangue, li comanda il corpulento giudice Holden: predicatore e filosofo, semina ferocia e vilenza insieme alla sua banda composta di mezzosangue, reietti armati fino ai denti e anche un ragazzino di quattrodici anni.
McCarthy indaga attraverso le sue storie il mistero del Male e della violenza producendo opere che raccolgono sia il consenso della critica che quello dei lettori
.

Roberto Cotroneo - Il vento dell'odio - Mondadori
Giulia Moresco acquista la casa dove abitava Cristiano Costantini - ormai latitante da decenni - e facendo dei lavori di ristrutturazione trova nascosto in un tramezzo uno sconvolgente memoriale che li riguarda entrambi. Riesce a farlo avere a Cristiano, il quale capisce che deve tornare per affrontare il passato.
Il dramma degli anni di piombo, al centro dell’interesse nel trentennale della morte di Aldo Moro, raccontato attraverso le voci dei due giovani protagonisti che nel ripercorrere la loro vita passata ci ripropongono momenti drammatici del nostro recente passato .

Lapierre e Moro - Mezzanotte e cinque a Bhopal - Mondadori
A quasi vent'anni dall'accaduto Dominique Lapierre insieme al nipote Javier Moro ricostruisce una delle catastrofi industriali più spaventose del secolo scorso. In un libro intenso e toccante, che ricorda i toni e la sensibilità dell'indimenticabile Città della gioia, i sue raccontano gli avvenimenti e i retroscena della tragedi di Bhopal, che nel dicembre del 1984 causò in poche ore migliaia di vittime.
"Non c'è niente da temere. Lo stabilimento di Bhopal sarà innocuo come una fabbrica di cioccolato" - assicurò il capo del progetto - " I molteplici sistemi di sicurezza di cui sono dotati gli impianti di questo genere permettono di tenere sotto controllo tutte le reazioni potenzialmente pericolose del Mic". Ma la notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984, una nube tossica si levò dagli impianti della Union Carbide. La gente correva come impazzita da ogni parte, con gli abiti strappati, i veli lacerati, in cerca di una boccata d'aria respirabile. Con i polmoni che stavano per scoppiare, alcuni si rotolarono a terra in preda ad atroci convulsioni."Dappertutto ci sono morti con la faccia verdastra accanto ad agonizzanti che vomitano un liquido giallastro, scossi dagli spasmi".

Llosa Mario Vargas - Avventure della ragazza cattiva - Einaudi
Il lettore viene trascinato dalla capacità dell'autore di ritrarre, attraverso una storia d'amore, in modo vivo e palpitante il mondo europeo e latinoamericano dagli anni Sessanta a tutti gli anni Ottanta mescolando protagonisti ed eventi reali, come il capo guerrigliero Lobatòn, l'editore Muchnik e il Sessantotto parigino, con altri di fantasia, come il piccolo vietnamita adottato da una coppia francese che riacquista la voce grazie all'amicizia della niña mala
La vera protagonista del libro è però la scrittura, infatti Ricardo dopo la fine della vicenda con la misteriosa niña mala potrà sfruttare la sua esperienza e trovare il coraggio per affrontare quello che è sempre stato il suo sogno: scrivere.

Fethiye - Heranush, mia nonna. Il destino di una donna armena - Alet Edizioni
Nata in un villaggio armeno di religione cristiana Heranush all'età di dieci anni i turchi massacrarono la sua gente deportanto donne e bambini. Adottata da un capitano dell'esercito turco inizia una nuova vita da musulmana con il nome Seher. Il desiderio di rivedere ancora una volta i famigliari fuggiti in america spinge la donna, in punto di morte, a chiedere alla nipote di ritrovare i suoi cari.
Attraverso la testimonianza di Heranush, il destino di migliaia di famiglie armene.

Elisabeth Kubler-Ross - La morte è di vitale importanza - Armenia
Riflessioni sul passaggio dalla vita alla vita dopo la morte attraverso l'esperienza dell'autrice a contatto con i malati terminali nelle corsie degli ospedali. Una fedele testimonianza degli ultimi istanti dei pazienti: bambini, adulti, anziani evidenziando gli stati d'animo dei parenti al capezzale degli ammalati per aiutare a comprendere con quanta grazia e pace lo spirito umano si prepara ad affrontare la vita eterna.

Andrea Vitali - Dopo lunga e penosa malattia - Garzanti libri
"Dopo lunga e penosa malattia" è quanto scritto sul manifesto funebre per la morte del notaio Galimberti affisso dalla famiglia.
Il dottor Carlo Lonati e il defunto, erano amici, giunsero a Bellano nello stesso periodo quarant'anni prima, soffrono entrambi di angina, prendono le stesse medicine e seguono la stessa dieta... come mai il notaio è morto? è stata veramente una lunga e penosamalattia, cosa nasconde la signora Claudia Galimberti? In questo giallo l'autore cerca di dipanare la matassa attraverso i luoghi, i vicoli e le strade vicino al lago di Como. Da Bellano a Dongo, passi falsi e colpi di scena per gli amanti del genere.

Aspettiamo le vostre segnalazioni, non esitate, con commenti e proposte !
A cura di Lucia e Alberto.