Mercoledì 23 settembre 2009
Il libro, poco meno di cento cinquanta pagine, ha, non solo come motivo conduttore il gioco degli scacchi, ma tutte le peculiarità ad esso collegate.
Inizia come un buon giallo presentandoci un cadavere e l'incredulità delle persone vicine alla vittima.
La storia è costruita sapientemente tra presente, passato, informazioni e accenni che l'autore ha disseminato lungo tutto il libro, filosofia di vita e di morte, psicologia dei personaggi coinvolti.
Il motivo scatenante la morte di Frisch è da ricercare in un campo di concentramento di Bergen Belsen dove un giovane maestro, un ragazzo molto promettente tanto da essere considerato un maestro nonostante la giovane età, si trova rinchiuso costretto ai lavori forzati, ai digiuni e alla lotta quotidiana per la sopravvivenza; per non impazzire il giovane si rifugia negli scacchi giocando innumerevoli partite figurandosele nella mente. Un giorno, il giovane maestro viene chiamato a giocarne una vera, gli viene concessa una sistemazione migliore, pasti decenti: l'apparente buona sorte è pagata a caro prezzo: il pegno per ogni partita persa è la morte di prigionieri uccisi con progressione geometrica (prima una poi due e poi quattro...), la stessa progressione della leggenda che era costata la vita all'inventore del gioco degli scacchi.
L'enorme peso psicologico lo costringe a lottare con tutte le sue forze fino a quando il campo viene liberato dagli Alleati.
La vita riprende fino a quando un giorno a uno dei tavoli da gioco...
Un libro che ha appassionato tutti i presenti, una scrittura asciutta, una trama intrigante, indizi sapientemente disseminati lungo tutta la storia. Ogni lettore ha saputo trovare frasi chiarificatrici di questa o quella teoria. La morte di Frisch è stata causata da un altro essere umano? E' un omicidio, un suicidio, è colpa degli scacchi?
Appassionati di scacchi hanno trovato "vecchi amici", il dramma dell'olocausto ha portato alla luce esperienze familiari, ferite mai chiuse, domande a cui nessuno ha ancora dato una risposta.
La bellezza di questo romanzo ha spinto alcuni lettori a leggere un altro testo dello stesso autore: "Canone inverso": la storia di un violino acquistato in un'asta. Ricky Tognazzi ne ha tratto un film.
Prossimo incontro
martedì 27 ottobre 2009
Mal di pietre di Milena Agus
martedì 27 ottobre 2009
Mal di pietre di Milena Agus
a cura di Lucia e Alberto


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