CHE FUMETTI IN BIBLIOTECA
QUARTA SERATA
Il futuro delle vignette: "lo spazio bianco" tra il presente e l'anno che verrà.
Di questo e altro hanno discusso Mario Gomboli (sceneggiatore ed editore di Diabolik), Pasquale Del Vecchio (disegnatore di Tex), Tito Faraci (sceneggiatore di "Topolino", "Lupo Alberto", "Brad Barron", "Tex" e "Diabolik"), Michele Ginevra (direttore del Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona) moderatore Loris Cantarelli.
L'interessante domanda posta ad alcuni tra i protagonisti del fumetto italiano, ma non solo (ricordiamo che le storie della Banda Disney pubblicate nel mondo provengono per oltre il settanta per cento dalle matite e dalle penne degli autori italiani, in altre parole l'Italia è esportatrice di allegria e buon umore dedicati a piccoli e grandi) non poteva avere una sola univoca risposta, la ricetta unica non c'è.
Tutti concordi però nell'affermare che come lo stesso Disney, così Bonelli e poi le sorelle Giussani (creatori rispettivamente di Tex e Diabolik), quando lanciarono i loro personaggi non si ispirarono ad altri che li avevano preceduti, furono degli innovatori, e che innovatori! La validità delle loro creazioni si tocca con mano, visti i decenni d'anzianità che tutti vantano. Quindi, d'accordo sulla moderna Graphic Novel (numeri unici, storie che non si dilatano su più uscite periodiche, veri e propri romanzi a fumetti), ma anche necessità d'innovazione.
Mercato: in Italia sono oggi aperte all'incirca oltre 35.000 edicole o rivendite di giornali e riviste, 3000 librerie, 300 "fumetterie" (librerie specializzate, riservate ai fumetti, dove si trovano edizioni non distribuite in edicola oltre ad arretrati e pubblicazioni di editori ormai scomparsi da anni) dove si possono acquistare i fumetti e rappresentano la vetrina dove scoprire e quindi accedere alle edizioni consolidate ma anche a quelle nuove. Le oltre 3000 biblioteche non sono punti di "mercato" ma sono altrettanto importanti perché contribuiscono alla visibilità, invogliano, una volta scoperto un personaggio o una collana, ad acquistare la copia personale da conservare, magari per la eventuale collezione.
A monte c'è la catena di distribuzione, aziende specializzate nella diffusione dei prodotti editoriali a stampa, una sorta di forca caudina attraverso cui passa, una volta che gli autori hanno trovato, quasi sempre con fatica, l'editore, il frutto del loro lavoro. Se si migliorasse la fase di distribuzione autori ed editori trarrebbero indubbi vantaggi di cui beneficerebbero alla fine i lettori, considerazione che si può estendere tranquillamente ai film e ai libri pubblicati dagli editori cosiddetti minori.
In certi casi (in USA soprattutto) vi sono stati travasi in altre forme mediatiche dove i vari Batman e Spider-Man - per esempio - hanno avuto picchi di successo sul grande schermo, anche con sequel, al punto che qualcuno tra i meno informati è portato a credere che i citati supereroi non abbiano natali con le nuvolette, ma siano originali hollywoodiani.
Quindi il fumetto potrebbe avere un travaso nella TV, nella moda, nel merchandising.
La domanda posta su quale potrà essere il futuro del fumetto è del tutto paragonabile a quella che ricorre periodicamente, per esempio, sulla musica moderna, nelle sue varie espressioni artistiche. Gli addetti ai lavori riuniti attorno alle tavole rotonde, organizzate a distanza di anni, si chiedono: che futuro avrà il rock nel prossimo decennio? Ecco che ognuno esprime a raffica timori e/o certezze. Però è comunque consolante (per il fumetto) constatare che, a prescindere dalle previsioni, si continua ancora ad ascoltare rock (e a leggere fumetti).
Un'ultima considerazione: la voglia di sentirsi raccontare storie disegnate, in un mondo immerso nell'onnipresente società dell'immagine, consente al fumetto di vedere un futuro, magari di nicchia, ma assicurato!
Al termine applausi calorosi a tutti e un ringraziamento alla Biblioteca Cascina Grande per l'organizzazione e l'ospitalità.
Buon Natale e Felice 2009 a tutti !!
a cura di Lucia e Alberto
