DOVEVA MORIRE
Questo il titolo del libro scritto a quattro mani da un magistrato - Ferdinando Imposimato - e un giornalista - Sandro Provvisionato - che tornano dopo 30 anni sul caso Moro, scoprendo nuovi spaventosi scenari e raccontando la vera storia dei 55 giorni che vanno dalla strage di via Fani alla morte del presidente democristiano.
La sera del 12 maggio scorso un pubblico attento e partecipe ha ascoltato con interesse uno dei due autori, Sandro Provvisionato, ripercorrere a grandi linee, ma con estrema efficacia, il tema del libro proposto dalla Biblioteca Cascina Grande di Rozzano.
In sette occasioni Moro poteva essere salvato, ma nelle stanze del potere qualcuno tramò invece perché venisse ucciso. Una tragedia lunga 30 anni: sei processi, un'infinità di istruttorie e tre commissioni d'inchiesta non sono bastati a scoprire tutta la verità sulla strage di via Fani ed il sequestro di Moro. 30 anni dopo uno dei magistrati più impegnati a dipanare gli infiniti misteri del caso, ripercorre i meandri dell'inchiesta che lui stesso cominciò nove giorni dopo la morte dello statista e, ricollocando la sua esperienza in un contesto più ampio di avvenimenti, scopre un nuovo inquietante scenario. Emerge lo spaccato di un'Italia fatta di intrighi, imbrogli e rivalità, ma anche di smisurata violenza, nessuna considerazione della vita umana ed incommensurabili furori ideologici. Ma anche di atti di Governo volutamente mancati che, in un complicato intreccio tra politica, servizi segreti, italiani e stranieri, logge massoniche e terrorismo italiano dalle mille propaggini internazionali, porterà inevitabilmente alla morte del prigioniero Aldo Moro.
Al termine molte domande da parte del folto pubblico alle quali Sandro Provvisionato ha risposto con generosa partecipazione.
A cura di Lucia e Alberto