Gruppo di Lettura di Rozzano

24.11.07

MILANO NOIR



Serata spumeggiante nella gremita Sala Conferenze della Cascina Grande di Rozzano, venerdì 23 novembre.

Nonostante i postumi di una brutta caduta all'uscita della Libreria del Giallo, poco prima di raggiungere il luogo d'incontro, Tecla Dozio, borsa del ghiaccio sui lividi, ha buttato il sasso e le acque dello stagno, rappresentato da, in rigoroso ordine alfabetico, Gianni Biondillo, Carlo Oliva e Andrea G. Pinketts, si sono increspate innescando - metaforicamente parlando - delle onde formate da battute fulminanti a raffica per la gioia della platea.

Con un tema come MILANO NOIR è obbligo partire dalla "Scuola dei duri", nata spontaneamente nel '93, costituita da un gruppo di appassionati della scrittura gialla, quindi il discorso si è sviluppato sui motivi dell'ambientazione dei romanzi a Milano, città che è sempre stata all'avanguardia in Italia per tutto ciò che è nuovo, e poi ancora i "luoghi" milanesi d'ambientazione - la Quarto Oggiaro di Biondillo, piuttosto che il Viale Argonne dei "fantasmi" di Oliva oppure una periferia indefinita al limite del mondo conosciuto di Pinketts - per arrivare infine ai personaggi creati dalla viva fantasia dei tre.


La naturale espressività dei protagonisti sul palco ha concesso ampie digressioni, per la soddisfazione degli ascoltatori che non hanno lesinato gli applausi.


Vorremmo riferire tutto quanto gli ospiti hanno raccontato, ma è arduo, i presenti alla serata possono testimoniarlo, perciò non resta che passare al tradizionale ... e adesso c'è qualche domanda ?... che ha chiuso la serata non prima di ricordare un retroscena curioso del mondo del romanzo giallo: negli anni del ventennio fascista tali romanzi furono osteggiati dal regime in quanto non poteva essere offuscata l'immagine di un'Italia perfetta in cui potessero accadere fatti delittuosi, appannaggio screditante delle sole nazioni straniere - corrotte, ecc. - ma quei pochi che ricevevano il nulla osta alla pubblicazione dovevano avere, per il motivo di cui sopra, solo ed esclusivamente colpevoli stranieri, non italiani, ne discende che il lettore, dal cognome, capiva ben presto chi potesse essere l'assassino.

Tecla Dozio: http://www.gialloandco.it/


Gianni Biondillo: http://www.guanda.it/


www.wikipedia.org/wiki/Gianni_Biondillo


Carlo Oliva: www.liceopoarini.it/pariniweb/amarcord/carlooliva.htm


http://www.cmav.so.it/


http://www.gialloandco.it/


Andrea G. Pinketts: http://www.pinketts.it/


http://www.mondadori.it/



a cura di Lucia e Alberto






22.11.07

INCONTRO DEL 13 NOVEMBRE 2007

Scusate il ritardo ma un Cadavere in biblioteca ci ha sottratto tempo prezioso a scapito del resoconto dell'incontro al quale ha partecipato, a sorpresa, Carla Cencini, fondatrice e conduttrice del Gruppo di Lettura di Trezzano s/Naviglio.
Serata intensa con i tre finalisti del Premio Europa, giunto quest'anno alla decima edizione.
Dopo una breve cronaca della cerimonia di premiazione svoltasi a Bastia Umbra che ha visto vincitore il romanzo "La puttana del tedesco" di Giovanni D'Alessandro ed. Rizzoli - http://www.rizzoli.it/ , è iniziato il giro dei commenti con il secondo classificato "Dietro il tuo silenzio" di Laura Facchi ed. Mondadori - http://www.mondadori.it/ .

Monica è una donna di trentasette anni che lavora in una piccola libreria di Milano. È sposata con Marco da tredici anni, si sono conosciuti ai tempi dell'università. È stato un grande amore, ma il passare del tempo insieme al radicarsi di un'incomprensione che poco per volta si carica di rancore e risentimento annienta la passione. L'uomo si chiude sempre più in se stesso, diventa freddo, incapace di comunicare e distaccato. Almeno così appare agli occhi di Monica - la narratrice della storia - che comincia a tradirlo. Sembra una vicenda del tutto ordinaria, una storia di vita coniugale come tante. Ma a questo punto succede l'assurdo, l'incredibile, l'irreparabile. Marco compie un gesto di assoluta, tragica follia, consegnando a Monica un'eredità di vergogna e di orrore. Ma cosa ha portato Marco a tanto? Dietro l'enormità di un silenzio che ingigantisce ogni attimo che passa, comincia l'indagine di Monica. È un analisi spietata su di sé, su una persona che si credeva di conoscere, su tanti anni di vita insieme. È il tentativo estremo di sfuggire a una maledizione caduta su di lei come un marchio che dovrebbe segnarla finché vive. Laura Facchi riesce a ricostruire e a sciogliere con nitidezza implacabile un groviglio di mostruosa ordinarietà davanti al quale chiunque arretrerebbe. Il risultato è una lettura che si fa col fiato sospeso e l'impossibilità di staccarsi dalla tremenda lucidità della storia.

Fronte spaccato, come sovente accade, tra chi ha interpretato il gesto di Marco come una lucida, tragica, tremenda vendetta e coloro che, invece, vi hanno letto solo il germe di una follia, seppure con i medesimi aggettivi: lucida, ecc..
La figura di Monica è piaciuta perché ha compiuto un percorso di autoanalisi, al cui termine ha sviscerato fino in fondo la vita in comune con il marito, divenuta con gli anni grigia e scialba; ma come ha fatto a vivere in quel modo? La loro vita si è lentamente spenta e inaridita giorno per giorno; lei non ha saputo leggere la follia che si era impossessata della mente di Marco.
Di contro ad alcuni altri il libro non è piaciuto, avendolo trovato banale, con situazioni troppo romanzesche e una scrittura poco evoluta.
Una nota singolare: un paio di lettori sono rimasti sorpresi che la vicenda fosse vera, ritenendola la trasposizione di un sogno/incubo, immaginando Monica che, nell'ultimo capitolo, si risveglia con un happy end anni '50.

La puttana del Tedesco di Giovanni D'Alessandro - Rizzoli editore - http://www.rizzoli.it/
Settembre 1943, Abruzzo centrale, conca di Sulmona. Ada è una giovane vedova provata dalla vita, con due figli piccoli. Da quando ha perso il marito - tre anni prima - si è adattata a fare ogni lavoro, rinunciando completamente a se stessa. E' però fiera e orgogliosa, e sa nascondere le ristrettezze in cui vive. A volte se ne va da sola sui monti, come una pazza, a raccogliere gli òrapi - una verdura selvatica - e a piangere, là dove finalmente nessuno la vede. Dopo l'armistizio, le truppe tedesche calano sull'Appennino centrale, per attestarvi la linea Gustav L'Abruzzo si avvia a pagare alla guerra il suo tributo di devastazioni, violenze, eccidi consumati a danno della popolazione inerme; questo mentre i bombardamenti angloamericani riducono interi centri abitati a cumuli di macerie... Nel dolente microcosmo di Ada compare un giorno Helm, un soldato austriaco di venticinque anni, con indosso l'uniforme della Wehrmacht, il quale pian piano entra nel suo mondo. Dopo l'iniziale diffidenza e timidezza, Ada si lascia conquistare. Tra loro nasce così un amore silenzioso e carnale, umile e perentorio, in lotta contro l'ostilità e la condanna della gente che fanno di Ada, vedova stimata da tutti, la scandalosa "puttana del tedesco". Questo è il titolo, volutamente duro, di una storia di tenerezza e amore che si afferma con tenacia, andando contro le logiche di un mondo in guerra. Una vicenda che si inscrive in una pagina del secondo conflitto mondiale non adeguatamente conosciuta per i suoi costi umani, resa da D'Alessandro con meticolosa aderenza alle fonti e con prosa asciutta, rocciosa quanto le montagne abruzzesi.

Come nel precedente, anche in questo romanzo c'è una donna protagonista assoluta: Ada.
A tutti è piaciuta per il suo spirito, la determinazione, il coraggio nel proteggere i due figli.
Poi abbiamo il secondo punto di gradimento: la rievocazione, per gli over '60, e la scoperta, per i più giovani, di un periodo di storia d'Italia non facile, la descrizione della vita quotidiana delle famiglie italiane alle prese con la fame per scarsità di cibo, la mancanza di un reddito a causa delle poche attività lavorative stabili, la devastazione della guerra, i lutti provocati da quest'ultima tra familiari e amici.

Ai nostri giorni l'ostracismo di cui Ada è rimasta vittima, potrebbe sorprendere, in special modo i giovani, ma risulta comprensibile - ecco la testimonianza storica - e del tutto plausibile se rapportato ai tempi, ai luoghi (la provincia), alla cultura civile e religiosa, nel contesto di una guerra e di un'occupazione straniera. Sorprendente e straordinario, per i motivi precedentemente ricordati, il personaggio del parroco, determinante e decisivo per la salvezza di Ada.
Purtroppo la scrittura è stata definita modesta (troppo asciutta?) e i capitoli finali riguardanti gli ultimi decenni del 1900, assomiglianti ad una cronaca, forse superflui.

Infine "Controllo assoluto" di Luca Bandini ed. Marsilio http://www.marsilioeditori.it/ un romanzo che rientra nella categoria dei thriller, terzo classificato.

Quattro suicidi contemporanei e inspiegabili in quattro luoghi diversi, lontani migliaia di chilometri. E se non fosse stato per un semplice caso, nessuno li avrebbe mai messi in relazione fra loro. Il caso è la passione per le gare automobilistiche che lega Erja, una giornalista finlandese figlia di uno dei suicidi, a Mike, giovane rallista inglese che assiste sgomento alla morte del suo pilota Jackie, lanciatosi con la loro vettura contro una cisterna carica di benzina al termine della gara che li aveva visti conquistare il podio. Né Erja né Mike accettano il suicidio come spiegazione per la morte dei loro cari, ma la domanda che si pongono scatena una nuova spirale di violenza: nessuno deve sapere chi e come ha spinto quelle quattro persone a uccidersi. Nelle foreste finlandesi i due ragazzi verranno braccati senza tregua, e una lunga scia di sangue segnerà il loro cammino verso la verità. Sarà un percorso che li porterà fino in Svizzera, dove tutto ha avuto inizio e dove, con l'aiuto di due originali e stravaganti personaggi, si troveranno a fronteggiare una terribile minaccia. Luca Bandini ha vinto con "Controllo assoluto" il Premio Palazzo al Bosco per l'inedito nel 2005. Nel 2003 ha pubblicato il romanzo "In fondo al buio".
Questo thriller ha suscitato poco entusiamo forse perchè si colloca nel settore specifico dei soli appassionati del genere e di conseguenza non seguito dalla maggioranza degli altri lettori.
L'idea alla base del libro è intrigante, merito all'Autore averla immaginata, al quale però è stata rimproverata una scrittura poco elaborata, con gli approfondimenti psicologici relativamente superficiali e un finale troppo sbrigativo.

NEL PROSSIMO INCONTRO DI VENERDI' 14 DICEMBRE
COMMENTEREMO
UNA COSA DA NULLA di MARK HADDON
e
IL COMMESSO di BERNARD MALAMUD

entrambi editi da EINAUDI http://www.einaudi.it/
a cura di Lucia e Alberto

20.11.07

L'INTERROGATORIO


QUANDO I RUOLI SI RIBALTANO

PROCESSO SEMISERIO A TRE GIALLISTE D'ECCEZIONE



Un detto popolare recita così: gli assenti hanno torto.

Credo ci sia del vero: coloro che lunedì non sono intervenuti al terzo incontro sul giallo svoltosi nella Sala Conferenze della Cascina Grande di Rozzano, hanno il torto di aver perso l'occasione di conoscere due interessanti scrittrici.

Gravi impegni familiari hanno costretto a casa Barbara Garlaschelli, ma Nicoletta Vallorani ed Elisabetta Bucciarelli hanno perfettamente retto all'interrogatorio condotto da un'incalzante Tecla Dozio.

Le domande sono partite a raffica, mancavano solo i fari da 300 w puntati sul viso delle ... imputate, le quali, concedetemi il paragone, quasi fossero motori diesel, hanno risposto via via con sempre maggior vigore e disinvoltura al susseguire delle domande.

Abbiamo appreso che Nicoletta Vallorani è nata ad Offida (Ascoli Piceno), e insegna inglese all'Università Cattolica; Elisabetta Bucciarelli è nata a Milano, e si autodefinisce "scrivente"; entrambe sono mamme e ambientano i loro romanzi nella città lombarda dove vivono e lavorano.

Mentre la Milano di NV, vista con l'occhio del visitatore, preferibilmente nel buio della notte nei luoghi frequentati dai diseredati, è lo sfondo dei suoi romanzi, per EB la città lombarda è il punto focale della storia, non è solo contorno, è protagonista; l'autrice coglie l'occasione per denunciare gli sfregi e le ferite inferte - con l'accetta - al tessuto urbano, soffrendo la cancellazione di certi luoghi caratteristici, cosiddetti della memoria, magari un negozio chiuso per far posto ad un bar da Happy hour.

Come nascono i loro libri? I personaggi di NV maturano progressivamente nella sua mente e fintantochè non sono ben delineati, non si dedica alla costruzione del romanzo. EB invece parte dall'invenzione del racconto e i personaggi sono naturalmente conseguenti.

La bibliografia di Nicoletta Vallorani è dominata dal giallo-noir: da Fidanzata di Zorro (1996 - Marcos y Marcos) fino al più recente Eva (2002 - Einaudi) ma è anche autrice di tutt'altro genere, provate a leggere La Fatona (2002 - Salani) , una bella storia per bambini. Ha scritto decine di racconti ed è traduttrice, in special modo, di romanzi della collana Urania e vanta l'onore di aver vinto, unica donna, il Premio omonimo, annualmente dedicato al miglior romanzo del genere scritto da un autore italiano, con Il cuore finto di DR (1992 - Collana Urania - Mondadori).

Elisabetta Bucciarelli, scampato il rischio di trovarsi laureata in ingegneria destinata quindi a calcolare travi di cemento armato come avrebbero desiderato in famiglia, è diplomata in drammaturgia alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e ha iniziato la carriera come autrice di sceneggiature per il teatro, quindi ha pubblicato nel 2002 Happy hour e nel 2007 Dalla parte del torto, entrambi con Mursia editore; quest'ultimo titolo è in lizza per il Premio Scerbanenco. Collabora con numerose riviste.

Ma, vi chiederete, alla fine sono state prosciolte? Oppure sono state incriminate e tradotte a San Vittore? Ma dai ! che colpa si può attribuire a queste simpatiche scrittrici, quale capo d'accusa? Assoluzione piena !



Elisabetta Bucciarelli - http://www.elisabettabucciarelli.it/


Einaudi Editore - http://www.einaudi.it/

Marcos y Marcos Editore - http://www.marcosymarcos.com/

Mondadori Editore - http://www.mondadori.it/

Mursia Editore - http://www.mursia.com/

Salani Editore - http://www.salani.it/
a cura di Lucia e Alberto

18.11.07

DALLA FINZIONE ALLA REALTA'

LA SCENA DEL DELITTO


La Sala Conferenze del Centro Culturale Cascina Grande di Rozzano, la sera di venerdì 16 novembre, era gremita dagli appassionati del romanzo giallo per assistere al secondo appuntamento sul tema.

Tecla Dozio, che, grazie all'esperienza maturata con la sua Libreria del Giallo di via Peschiera, 1 - Milano - telef. 02.34535073 www.gialloandco.it , è anche la preziosa assistente all'organizzazione di tutta la manifestazione, ha brillantemente fatto da spalla a Maurizio Matrone e ha dato il meglio di sè per non far troppo pesare l'assenza, dovuta a ragioni indipendenti dalla sua volontà, dell'altro protagonista Silio Bozzi, Commissario della Polizia Scientifica della Questura di Bologna.

Maurizio Matrone è un agente di Polizia e pubblica con successo libri gialli e non solo. Nel 1998 con l'editore Hobby & Work http://www.hobbyeworkpublishing.it/ ha dato alle stampe Fiato di sbirro; nel 2003 Erba alta editore Frassinelli (riscuotendo un notevole successo di critica); nel 2004, sempre con Frassinelli editore http://www.frassinelli,ws/ Il mio nome è Tarzan Soraia e nel 2002 per la Disney Italia http://www.disney.it/ Il bolide scomparso. Singolare la sua matrice culturale: Diploma in Belle Arti e Laurea in Pedagogia. Scrive racconti pubblicati da riviste e periodici.
Tecla Dozio, dopo aver presentato l'ospite, ha aperto l'incontro proponendo di descrivere certi aspetti, meno letterari ma concreti e reali, della vita professionale di un agente di Polizia mentre, per esempio, percorre le vie della città a bordo di una Volante o redige il cosiddetto "mattinale" (rapporto quotidiano scritto al termine del servizio notturno ad uso anche dei giornalisti di cronaca nera).

E' impossibile riferire tutti gli argomenti e gli episodi che Tecla Dozio e Maurizio Matrone hanno passato in rassegna: i recenti e controversi, per il risultato delle indagini, fatti di cronaca italiana Arezzo, Perugia, Garlasco; le a volte incongruenti metodologie applicate nei telefilm a sfondo poliziesco; i rapporti professionali tra colleghi ecc.
Riteniamo interessante ricordare, fatto pressocchè sconosciuto al pubblico, il merito di un italiano: il dottor Salvatore Ottolenghi, il quale nel lontano 1903 per primo al mondo, iniziò ad utilizzare con fondamenti scientifici le impronte digitali e creò l'embrione di quella che in seguito è diventeta la Polizia Scientifica, stabilendo a quei tempi una proficua collaborazione con i colleghi di Francia per formare un casellario delle impronte.

La serata è stata intensa e vivace, con molte battute divertenti (complice anche l'Arma dei Carabinieri), conclusa con un lungo "interrogatorio" (poteva mancare?) al Poliziotto/Autore che non è stato ... reticente nel rispondere a tutti con cortesia e simpatia.
a cura di Lucia e Alberto

17.11.07

Continuano le iniziative della Biblioteca di Rozzano


“C’E’ UN CADAVERE
IN BIBLIOTECA”



LA BIBLIOTECA SI TINGE DI GIALLO:
dal 15 al 30 novembre incontri letterari, mostre, letture, brunch con delitto, esposizioni bibliografiche saranno il ricco menù dell’iniziativa “C’è un cadavere in biblioteca” Alla manifestazione parteciperanno affermati scrittori italiani che, grazie anche alla preziosa collaborazione di TECLA DOZIO della “Libreria del giallo” presenteranno uno dei generi più amati attraverso i loro libri:

Giovedì 15 novembre - Biblioteca di Rozzano
ore 19.00
“Julia il fascino dell’investigazione”
inaugurazione della mostra antologica di copertine realizzate da Marco Soldi per la serie “Julia”, la criminologa con il volto di Audrey Hepburn, creata da Giancarlo Berardi, gia’ autore di Ken Parker e altri importanti protagonisti del fumetto italiano e pubblicata da Sergio Bonelli Editore
ore 19.30
“Sulle tracce del giallo”
comodamente seduti in biblioteca, potrete ascoltare alcuni tra i migliori racconti dei più noti scrittori italiani di gialli, sorseggiando un cocktail offerto
dall’ AIBES - Associazione italiana barmen e sostenitori

Venerdì 16 novembre – ore 21.00 Biblioteca di Rozzano
“Dalla finzione alla realtà: la scena del delitto”
Il delitto visto dalla scientifica: rilevamenti e ricerca d’indizi.
Opinioni a confronto tra polizia e letteratura”
incontro con Maurizio Matrone (agente di polizia e scrittore),
Silio Bozzi (Commissario della scientifica della questura di Bologna)


Lunedì 19 novembre – ore 21.00 Biblioteca di Rozzano
“L’interrogatorio”
“Quando i ruoli si ribaltano e l’incontro diventa un “incubo:
Processo semiserio a tre gialliste d’eccezione!”
Incontro con Tecla Dozio che processa le scrittrici:
Barbara Garlaschelli, Nicoletta Vallorani ,
Elisabetta Bucciarelli


Venerdì 23 novembre – ore 21.00 Biblioteca di Rozzano
“Milano noir”
“Milano con le sue luci ed ombre metropolitane, nascosta dietro i caseggiati delle periferie. Una Milano che vive di notte tra delitti e passioni perverse”
incontro con gli scrittori Gianni Biondillo , Andrea Pinketts ,
Carlo Oliva
conduce Tecla Dozio


Domenica 25 novembre - ore 13.00 Biblioteca di Rozzano
“Brunch con delitto”
spesso i giallisti sono anche dei buongustai: si pensi a Montalban, Camilleri e Simenon, per citare gli esempi più famosi. Il binomio mistero e buona tavola, oramai consolidato, sarà l’ingrediente che animerà il brunch con delitto. Tra un assaggio e l’altro il pubblico verrà coinvolto in un divertente gioco che porterà alla risoluzione del mistero:
Il brunch è proposto dall’Associazione Delitti & delitti
La quota di partecipazione è di 25 euro a persona,
Per prenotarsi - Biblioteca di Rozzano - tel 028925931


Giovedì 29 novembre - Biblioteca di Rozzano
“Variazioni sul giallo”
“Il giallo sta vivendo un momento magico, titoli in classifica e articoli sui giornali. Ma qual è la sua storia e quali i suoi personaggi?
Un viaggio nel tempo e nel genere”
incontro con Tecla Dozio
e i cabarettisti Fabrizio Canciani e
Stefano Covri
ore 18.30 “raccontiamo il giallo italiano”
dalle 20.00 alle 21.30 buffet
ore 21.30 “raccontiamo” il giallo straniero



Venerdì 30 novembre – ore 21.00 Cinema Teatro Fellini
“Tutti detectives!”
Gioco, spettacolo, cabaret, team building
Il primo e unico giallo interattivo, in chiave comica, con coinvolgimento del pubblico.
Ingresso 5.00 euro – tesserati Fondazione Rudh: libero
A cura della Fondazione Rudh
Cinema Teatro Fellini – viale Lombardia, 53 – Rozzano




Puoi ritirare il programma in biblioteca!


Giacomina Virga Biblioteca di RozzanoCentro Culturale "Cascina Grande"via Togliatti , 120089 Rozzano (MI)tel 028925931fax 028258972 giacomina.virga@sbiroz.ithttp://www.cascinagrande.it/http://gruppodiletturarozzano.blogspot.com/

16.11.07

AIUTO ! C'E' UN CADAVERE IN BIBLIOTECA !

Alle 19.00 di giovedì 15 novembre è stato rinvenuto un cadavere … no non temete, non c'è stato alcun delitto, stiamo giocando con il titolo dell'iniziativa promossa - con il patrocinio del Comune di Rozzano - dalla Biblioteca del Centro Culturale Cascina Grande con tema il "Giallo". Gli incontri avverranno con l'assistenza organizzativa della Sig.ra Tecla Dozio titolare della Libreria del giallo, di Milano www.gialloandco.it .

L'inizio è sembrato ai presenti molto promettente. E' stata inaugurata la mostra antologica delle copertine realizzate da Marco Soldi per la serie "JULIA" , la criminologa con il volto di Audrey Hepburn, creata da Giacomo Berardi, già autore di Ken Parker e altri importanti protagonisti del fumetto italiano e pubblicata da Sergio Bonelli Editore. http://www.sergiobonelli.it/

Sorseggiando un'ottimo cocktail - il President, dedicato a Fidel Castro, per la dominanza di rum fra i suoi ingredienti - sapientemente preparato dal barman Vittorio Zucchelli e offerto da AIBES (Associazione Italiana Barman e Sostenitori http://www.aibes.it/ ), abbiamo ascoltato la lettura di alcuni racconti a sfondo giallo scritti da Marcello Fois e da Andrea Camilleri.
Più che una semplice lettura è stato un mini spettacolo teatrale in quanto gli attori annunciati in cartellone – Emiliano Brioschi, Andrea Cereda e Dario Di Benedetto della Compagnia Teatrale Ditta Gioco Fiaba http://www.dittagiocofiaba.com/ – hanno prestato la loro voce nei dialoghi di alcuni fra i protagonisti dei racconti, rendendo più avvincente l'ascolto.

Al termine molti calorosi e sinceri applausi per i protagonisti – in voce e in … shaker - e appuntamento a tutti per i prossimi incontri.

a cura di Lucia e Alberto

15.11.07

8 novembre 2007

"Le donne di questo romanzo vivono le passioni in maniera spregiudicata e spontanea, assecondando più l'istinto che la ragione. E si trovano benissimo. La figura principale è Martina, che, come la mamma Vienna e la nonna Ines, rifiuta il conformismo e nutre invece una profonda consapevolezza della vocazione più autentica della donna: quella di generare la vita. Avrà tre figlie da tre uomini diversi e non sposerà mai nessuno di loro, esprimendo così la singolarità del suo personaggio, che supera il femminismo per seguire la via della femminilità. Intorno a lei ruotano altre figure, che vanno a comporre un "ritratto di signore".

Nella sala conferenze del Centro Culturale Cascina Grande i posti a sedere erano tutti occupati dalle lettrici e da alcuni lettori appassionati di Sveva Casati Modignani, fulcro della serata indetta dalla biblioteca.
L'intervistatrice Monica Triglia c
apo redattrice di "Donna moderna" rimasta bloccata nel traffico di rientro in tangenziale ha favorito i partecipanti che hanno così potuto soddisfare le loro perplessità rivolgendo direttamente alla scrittrice le domande suscitate dalla lettura dell'ultimo libro. La vita dei due protagonisti, la loro travagliata storia d'amore, le inevitabili incomprensioni, gli scherzi del destino non hanno impedito di ritrovarsi anni dopo ancora innamorati e pronti per vivere insieme. Mentre in sala si dibatteva ciò è finalmente arrivata l'intervistatrice che ha ripercorso la vita dell'autrice rivolgendole domande inerenti i libri precedenti, la vita familiare, la disposizione della casa, le eventuali manie legate alla scrittura.
Autografi e foto ricordo hanno completato la serata, ci auguriamo di rivederla per l'uscita del prossimo romanzo.
Per chi volesse avere altre informazioni può andare sul sito della scrittrice:

http://svevacasatimodignani.ormedilettura.com

Lucia e Alberto