Gruppo di Lettura di Rozzano

8.10.07

INCONTRO DEL 3 OTTOBRE 2007



E' stata una serata a tema libero, una piccola rassegna letteraria con spazio anche per alcune novità.
Il Premio Nobel turco Orhan Pamuk ha avuto ben tre citazioni: Il mio nome è rosso (2001), Il libro nero e Neve (entrambi del 2007) tutti pubblicati da Einaudi. Indice di gradimento elevato, letture di lenta assimilazione.
Nella rosa finale del Premio Campiello 2007, recentemente assegnato a Mariolina Venezia con Mille anni che sto qui (Einaudi), c'erano anche Alessandro Zaccuri con Il signor figlio (Mondadori), classificato quarto e Carlo Fruttero con Donne informate sui fatti (Mondadori) quinto. Sono tre romanzi molto difformi tra loro per contenuto, argomento e genere. Il libro vincente racconta la saga di una famiglia della Basilicata, a partire dall'ultimo quarto del XIX secolo. Alessandro Zaccuri si è cimentato in un romanzo molto intellettuale, denso di riferimenti colti. Carlo Fruttero ha scritto invece un romanzo adatto agli amanti della lettura d'evasione, con un buon tratteggio delle figure femminili richiamate nel titolo. Il resto della cinquina era composto da Mal di pietre di Milena Agus ed. Nottetempo, seconda classificata e Il labirinto delle passioni perdute di Romolo Bulgaro ed. Rizzoli, terzo.

La folta partecipazione e quindi gli altrettanti numerosi titoli proposti obbliga a condensare il tutto in un lungo elenco.
Si parte da Paula Spencer di Roddy Doyle ed. Guanda, per passare a Il mercante di tappeti di Meg Mullins e a Il vestito di Robert Alexis , entrambi editi da Ponte alle Grazie e poi ancora Amata per caso di Stefano Zecchi – Mondadori.
Da citare il secondo successo di pubblico ottenuto da Kaled Hosseini con Mille splendidi soli ed. Piemme, che, per chi l'ha letto, è piaciuto di più rispetto al primo, sia per la trama che per le figure delle due donne protagoniste.
E poi ancora: Il turco di mia madre di Mary Helen Stefaniak, ed. Einaudi, La bastarda di Istambul di Elif Shafak ed. Rizzoli, Il Vangelo di Maria Maddalena di Katrin McGowan ed. Piemme, Racconti di Josè Saramago ed. Einaudi.
Una citazione particolare per Più forte di me di Rossana Campo ed. Feltrinelli molto apprezzato, nonostante il linguaggio crudo, perché il lettore riesce a percepire le emozioni e le sensazioni della protagonista, un'alcolizzata.
Scusate lo stile telegrafico ma i titoli sono stati, come avete letto, davvero tanti e non è possibile commentarli tutti, chiediamo scusa ad Autori e ai compagni del Gruppo.


PROSSIMO INCONTRO 13 NOVEMBRE

Scambieremo le nostre opinioni su tre romanzi, tutti selezionati per il Premio Europa che sarà assegnato il prossimo 20 ottobre a Bastia Umbra in base al giudizio espresso da una giuria di lettori popolari (alcuni fra questi appartengono al nostro Gruppo di lettura).

I titoli:
Controllo assoluto di Luca Baldini – Marsilio.
La puttana del tedesco di Giovanni D'Alessandro - Rizzoli.
Dietro il tuo silenzio di Laura Facchi – Mondadori.


A cura di Lucia e Alberto

7.10.07

Quarta edizione dei corsi di lettura e scrittura

Sono aperte le iscrizioni ai corsi di lettura e scrittura creativa tenuti dal docente di tecnica della scrittura Francesco Pettinari.
Cosa aspetti chiama subito.

LETTURA E SCRITTURA
Calendario degli incontri

sabato 10 novembre; sabato 1 dicembre; sabato 12 gennaio; sabato 16 febbraio; sabato 8 marzo; sabato 29 marzo; sabato 12 aprile; sabato 10 maggio

che si terranno presso:
Centro Culturale Cascina Grande – Via Togliatti – 20089 Rozzano (Mi).

Laboratorio di lettura sul racconto italiano del Novecento
Sabato mattina, ore 11-13 (minimo 15 persone) Euro 85.00
L’intento è quello di presentare un percorso articolato in otto incontri, in ognuno dei quali incontrare un racconto di uno scrittore italiano del secolo scorso. Gli autori scelti per questo ciclo compongono un panorama sulla nostra letteratura che intende accostare nomi più noti a nomi meno consueti e per questo da riscoprire e da riproporre. Si comincia e si finisce leggendo racconti da uno dei testi più grandi appartenenti a questo genere, un testo capitale degli ultimi decenni della nostra letteratura: i Sillabari di Goffredo Parise. Una sguardo particolare sarà dedicato alla scrittura al femminile attraverso testi di Natalia Ginzburg, Elsa Morante, Lalla Romano e Anna Maria Ortese. Inoltre, due autori da riscoprire: Luigi Malerba e Ennio Flaiano. Ogni incontro sarà suddiviso in tre momenti: la lettura integrale del testo; un commento critico proposto dal docente incentrato in modo particolare sulle peculiarità stilistiche che caratterizzano la scrittura di ciascun autore e su come queste determinano la percezione del senso del racconto; uno spazio dedicato alle osservazioni, ai commenti, alle domande, alla discussione critica dei partecipanti. Il laboratorio è aperto a tutti: curiosi, lettori e scrittori, giovani e meno giovani.

Laboratorio di scrittura creativa.
Sabato pomeriggio, ore 14,30-18.
A numero chiuso: massimo 10
Euro 135.00
L’obiettivo è quello di creare una piccola comunità di persone accomunate dalla passione per il gesto del narrare. Ogni incontro sarà l’occasione per creare uno spazio di ascolto condiviso in cui ciascun partecipante potrà arricchirsi attraverso il confronto con i compagni di avventura. Gli incontri non seguono un programma rigido: ogni volta il docente proporrà stimoli attinenti all’universo della narrazione. Si alterneranno letture e commenti di esercizi svolti sul momento, o di esercizi fatti a casa tra un appuntamento e l’altro; ma verrà dato spazio anche all’ascolto di testi che i partecipanti vorranno presentare e condividere con il gruppo come verifica del proprio percorso di scrittori. L’aggancio all’attualità verrà affidato al cinema, alla narrazione cinematografica: ogni volta il docente consiglierà la visione di alcuni tra i film più interessanti della stagione che verranno poi analizzati e discussi criticamente nell’incontro successivo.

Docente. Francesco Pettinari vive a Torino, dove si è laureato in Filosofia e ha conseguito il Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden con la quale collabora dal 1998 come docente di scrittura creativa. Collabora inoltre con il Circolo dei Lettori e con la casa editrice Einaudi.

Contatti:

e-mail: amicicascinagrande@virgilio.it

biblioteca tel. 02 8925931

6.10.07

Aperitivi in biblioteca

27 SETTEMBRE 2007 - LA BIBLIOTECA INCONTRA ...

Gl'incontri in Cascina Grande con gli Autori proseguono con successo.
Il 27 settembre gli intervenuti hanno trascorso gradevolmente due ore in compagnia dello scrittore Paolo Bianchi e il suo romanzo "La cura dei sogni" – Salani Editore, 2006 http://www.salani.it/ - e dell' attrice Laura Negretti, brindando, alla fine, con un ottimo Negroni preparato con maestria da Carmine, barman dell'AIBES.

Paolo Bianchi è uno scrittore/giornalista/traduttore che vive e lavora a Milano.
Visitando il suo sito - http://www.pbianchi.it/ - si percepisce una sottile ironia e un certo modo di affrontare il mondo senza prendersi troppo sul serio, dote quest'ultima abbastanza rara e che depone a favore dell'ospite in Cascina.

Il titolo scelto dall'Autore per questo romanzo è esplicito: ognuno di noi coltiva dei sogni. A volte bisogna curarli.

"Milano, oggi. Aperitivi, lavoro, soldi... noia. Eugenia e Simone, restauratori, ossessionati dall'idea della conservazione del bello; Andrea, di professione gigolo, che con le belle donne ci va a letto. Ciascuno di loro ha un sogno, che tenta di inseguire prima che esso venga divorato dal grigiore quotidiano. Così Simone molla tutto e va a Cuba, Andrea compra la barca che dovrà aprirgli nuovi esotici orizzonti, mentre Eugenia tenta la fuga da se stessa e da un corpo che non soggiace alle statiche leggi dell'eternità dell'opera d'arte..."

Ci piace sottolineare che il libro è scritto con una forma inconsueta: le vicende sono narrate soggettivamente da ciascuno dei tre protagonisti – Andrea, Eugenia e Simone - questi ultimi due in terza persona, il primo in prima (scusate il bisticcio), la qual cosa ci è sembrata efficace perchè, in questo modo, le personalità sono state messe meglio a fuoco al pari dei pensieri e dei rispettivi sogni, da curare, come suggerito dal titolo.

Le personali riflessioni di Paolo Bianchi sulla sua opera sono state alternate con la lettura di alcuni significativi capitoli del libro da parte dall'attrice Laura Negretti (www.quintedicarta.it/attorinegre.htm ) la cui dizione ha piacevolmente fornito un tocco in più all'incontro.

La tradizionale chiacchierata finale, prima dell'aperitivo, ha permesso di scoprire, tra le altre cose molto interessanti, che Paolo Bianchi è anche un prolifico traduttore di romanzi dall'inglese e dal francese (vedi sito).

Un'ultima curiosità alcolica: il Negroni, che con il Bellini è tra i più famosi cocktail italiani conosciuti al mondo, si chiama così dopo che il Conte Camillo Negroni, negli anni '30, cominciò a chiedere al suo barista di sostituire la soda con il gin, terzo ingrediente, dopo Campari e vermuth rosso, nell'allora in voga Americano. La variante piacque, prese piede e passò alla storia dell'aperitivo con il nome del nobile fiorentino che ebbe la felice intuizione.

A cura di Lucia e Alberto