LA BIBLIOTECA INCONTRA - PAROLE, MUSICHE, LIBRI E COCKTAIL
Valeria Palumbo
Lella Costa intervistata da Valeria Palumbo
11 settembre 2007
In occasione della manifestazione: "La biblioteca incontra..." abbiamo avuto il piacere di avere ospite, nella sede del Centro Culturale Cascina Grande, Valeria Palumbo, scrittrice e capo redattrice dell'Europeo che ha letto e recitato, insieme all'attrice Sara Urban, parti del suo libro "Svestite da uomo" BUR - Biblioteca Universale Rizzoli http://www.bur.eu./.
Il libro, un excursus dalle Amazzoni ai giorni nostri, parla di donne che in comune hanno la passione per i viaggi, le scoperte, la voglia di superare ostacoli, di mettersi costantemente in gioco, ma per fare ciò hanno dovuto... svestirsi da uomo...Le calde voci di Valeria e Sara resuscitavano Lucy, Annemarie, Cristina, Pepy la Cannoniera. Te le trovavi di fronte, in prima linea, svettanti e intrepide, ma anche fragili, molte volte sole, ma infinitamente fiere della loro libertà.
Nelle pagine conclusive del libro, ci hanno colpito le opinioni di due scrittrici, Norah Vincent e Judith Butler e ne riportiamo la sintesi.
Norah ha vissuto per 18 mesi travestita da uomo ed ha frequentato ambienti esclusivamente maschili. Al termine ha così sintetizzato l'esperienza: In un mondo postfemminista, la definizione di che cosa è accettabile per una donna è molto più ampia della definizione di cosa è accettabile per un uomo. E' questa la difficoltà maggiore che ho incontrato nel vivere da maschio. COME DONNA HO MOLTO PIU' SPAZIO.
Invece, nel 1990, Judith Butler ha anticipato Shari L. Thurer (2005) constatando il fatto che "le ragazze d'oggi hanno atteggiamenti e abiti e abitudini sempre più maschili, e viceversa, fino all'impossibilità di definire a quale sesso si appartenga" ed avanzava l'idea che "le caratteristiche di un sesso non fossero naturalmente definite, ma variassero a seconda dei contesti”.
"Svestite da uomo" è un libro scritto da una donna, protagoniste le donne, ma che anche gli uomini dovrebbero leggere (affermazione del 50% maschile del duo autore del post), è una miniera di informazioni, utile anche da consultare quando, per esempio, accade che ci si chieda: "ma come si chiamava quella donna ..."
Le letture sono state intercalate con brani suonati dal gruppo jazz "Shutup", il tutto accompagnato da un aperitivo preparato da un barman dell'associazione AIBES. Il complesso, un quartetto ben assortito composto da tastiera, chitarra, basso e flauto traverso/voce, è stato trascinante e ricco di swing. L'aperitivo, moderatamente alcolico, miscelato in stile anni '50, è stato apprezzato dai numerosi presenti, davvero buono e stuzzicante. Un mix davvero speciale per una serata riuscitissima.
In occasione della manifestazione: "La biblioteca incontra..." abbiamo avuto il piacere di avere ospite, nella sede del Centro Culturale Cascina Grande, Valeria Palumbo, scrittrice e capo redattrice dell'Europeo che ha letto e recitato, insieme all'attrice Sara Urban, parti del suo libro "Svestite da uomo" BUR - Biblioteca Universale Rizzoli http://www.bur.eu./. Il libro, un excursus dalle Amazzoni ai giorni nostri, parla di donne che in comune hanno la passione per i viaggi, le scoperte, la voglia di superare ostacoli, di mettersi costantemente in gioco, ma per fare ciò hanno dovuto... svestirsi da uomo...Le calde voci di Valeria e Sara resuscitavano Lucy, Annemarie, Cristina, Pepy la Cannoniera. Te le trovavi di fronte, in prima linea, svettanti e intrepide, ma anche fragili, molte volte sole, ma infinitamente fiere della loro libertà.
Nelle pagine conclusive del libro, ci hanno colpito le opinioni di due scrittrici, Norah Vincent e Judith Butler e ne riportiamo la sintesi.
Norah ha vissuto per 18 mesi travestita da uomo ed ha frequentato ambienti esclusivamente maschili. Al termine ha così sintetizzato l'esperienza: In un mondo postfemminista, la definizione di che cosa è accettabile per una donna è molto più ampia della definizione di cosa è accettabile per un uomo. E' questa la difficoltà maggiore che ho incontrato nel vivere da maschio. COME DONNA HO MOLTO PIU' SPAZIO.
Invece, nel 1990, Judith Butler ha anticipato Shari L. Thurer (2005) constatando il fatto che "le ragazze d'oggi hanno atteggiamenti e abiti e abitudini sempre più maschili, e viceversa, fino all'impossibilità di definire a quale sesso si appartenga" ed avanzava l'idea che "le caratteristiche di un sesso non fossero naturalmente definite, ma variassero a seconda dei contesti”.
"Svestite da uomo" è un libro scritto da una donna, protagoniste le donne, ma che anche gli uomini dovrebbero leggere (affermazione del 50% maschile del duo autore del post), è una miniera di informazioni, utile anche da consultare quando, per esempio, accade che ci si chieda: "ma come si chiamava quella donna ..."
Le letture sono state intercalate con brani suonati dal gruppo jazz "Shutup", il tutto accompagnato da un aperitivo preparato da un barman dell'associazione AIBES. Il complesso, un quartetto ben assortito composto da tastiera, chitarra, basso e flauto traverso/voce, è stato trascinante e ricco di swing. L'aperitivo, moderatamente alcolico, miscelato in stile anni '50, è stato apprezzato dai numerosi presenti, davvero buono e stuzzicante. Un mix davvero speciale per una serata riuscitissima.
Lella Costa intervistata da Valeria Palumbo
12 settembre 2007 
In piazza Michele Alboreto una serata meravigliosa vede l'intervista di Valeria Palumbo a Lella Costa.
Poche battute e ci siamo trovati immersi, letteralmente nella letteratura, nelle letture, nei racconti, nei ricordi che si rincorrevano incessantemente. Una corsa all'impazzata, senza un attimo di respiro.
Domande e risposte si susseguivano senza tregua. L'abilità teatrale di Lella Costa riscaldava la platea che non poteva non seguirla nella galoppata tra le pagine letterarie che hanno inciso fortemente nella vita di molti; il tutto senza dimenticare la solidarietà infatti era presente il banchetto di Emergency a cui andava il ricavato della vendita del libro.
Ottima serata che ha visto più di una persona prendere nota dei titoli e degli autori nominati: un buon sistema per garantirsi mesi di lettura di qualità. Prima di darvi i titoli dell’autrice ci preme sottolineare un passaggo di Gino Strada pubblicato nell’introduzione al libro: “In tournèe” che abbiamo trovato calzante con la serata:
Dall'Introduzione di Gino Strada
Lella dà grandi emozioni sul palco perché è una donna straordinaria, la sensibilità, l'intelligenza e l'ironia appartengono a lei, non al copione e soprattutto le appartiene una qualità sempre più rara, non solo tra gli artisti e le persone di cultura: la passione civile, la disponibilità a indignarsi e a mettersi in gioco, senza avarizia e senza calcoli.
Lella sa andare all'essenza del problema, sa riassumerla in una sola frase, così vera, così pregnante, e nello stesso tempo così priva di retorica.

In piazza Michele Alboreto una serata meravigliosa vede l'intervista di Valeria Palumbo a Lella Costa.
Poche battute e ci siamo trovati immersi, letteralmente nella letteratura, nelle letture, nei racconti, nei ricordi che si rincorrevano incessantemente. Una corsa all'impazzata, senza un attimo di respiro.
Domande e risposte si susseguivano senza tregua. L'abilità teatrale di Lella Costa riscaldava la platea che non poteva non seguirla nella galoppata tra le pagine letterarie che hanno inciso fortemente nella vita di molti; il tutto senza dimenticare la solidarietà infatti era presente il banchetto di Emergency a cui andava il ricavato della vendita del libro.
Ottima serata che ha visto più di una persona prendere nota dei titoli e degli autori nominati: un buon sistema per garantirsi mesi di lettura di qualità. Prima di darvi i titoli dell’autrice ci preme sottolineare un passaggo di Gino Strada pubblicato nell’introduzione al libro: “In tournèe” che abbiamo trovato calzante con la serata:
Dall'Introduzione di Gino Strada
Lella dà grandi emozioni sul palco perché è una donna straordinaria, la sensibilità, l'intelligenza e l'ironia appartengono a lei, non al copione e soprattutto le appartiene una qualità sempre più rara, non solo tra gli artisti e le persone di cultura: la passione civile, la disponibilità a indignarsi e a mettersi in gioco, senza avarizia e senza calcoli.
Lella sa andare all'essenza del problema, sa riassumerla in una sola frase, così vera, così pregnante, e nello stesso tempo così priva di retorica.
http://www.feltrinelli.it/
La daga nel loden, Giangiacomo Feltrinelli Editore
La daga nel loden, Giangiacomo Feltrinelli Editore
Malsottile mezzogaudio, Coincidenze, Adlib: tre monologhi in cui si scrutano i sentimenti collettivi con affetto e ironia.
Che faccia fare, Giangiacomo Feltrinelli Editore
La difficoltà di stare in questo mondo, affrontando spesso una realtà dura.Una chiacchierata sulla nostra precaria identità.
In tournée, Giangiacomo Feltrinelli Editore
La riproposta di Che faccia fare, arricchita da La daga nel loden e da Precise parole, l’ultima grande tournée di Lella Costa.
Grazie alla biblioteca che ha organizzato queste serate, e soprattutto grazie a Lella Costa e a Valeria Palumbo per averci regalato un viaggio nel tempo e nello spazio in compagnia di ricordi personali e personaggi letterari o ricordi letterari e personaggi reali?
A cura di Lucia e Alberto
Che faccia fare, Giangiacomo Feltrinelli Editore
La difficoltà di stare in questo mondo, affrontando spesso una realtà dura.Una chiacchierata sulla nostra precaria identità.
In tournée, Giangiacomo Feltrinelli Editore
La riproposta di Che faccia fare, arricchita da La daga nel loden e da Precise parole, l’ultima grande tournée di Lella Costa.
Grazie alla biblioteca che ha organizzato queste serate, e soprattutto grazie a Lella Costa e a Valeria Palumbo per averci regalato un viaggio nel tempo e nello spazio in compagnia di ricordi personali e personaggi letterari o ricordi letterari e personaggi reali?
A cura di Lucia e Alberto


Poi l'occhio sale e la prima riga è a stampa e si legge William Trevor …