Gruppo di Lettura di Rozzano

17.9.07

LA BIBLIOTECA INCONTRA - PAROLE, MUSICHE, LIBRI E COCKTAIL

Valeria Palumbo
11 settembre 2007
In occasione della manifestazione: "La biblioteca incontra..." abbiamo avuto il piacere di avere ospite, nella sede del Centro Culturale Cascina Grande, Valeria Palumbo, scrittrice e capo redattrice dell'Europeo che ha letto e recitato, insieme all'attrice Sara Urban, parti del suo libro "Svestite da uomo" BUR - Biblioteca Universale Rizzoli http://www.bur.eu./.
Il libro, un excursus dalle Amazzoni ai giorni nostri, parla di donne che in comune hanno la passione per i viaggi, le scoperte, la voglia di superare ostacoli, di mettersi costantemente in gioco, ma per fare ciò hanno dovuto... svestirsi da uomo...Le calde voci di Valeria e Sara resuscitavano Lucy, Annemarie, Cristina, Pepy la Cannoniera. Te le trovavi di fronte, in prima linea, svettanti e intrepide, ma anche fragili, molte volte sole, ma infinitamente fiere della loro libertà.
Nelle pagine conclusive del libro, ci hanno colpito le opinioni di due scrittrici, Norah Vincent e Judith Butler e ne riportiamo la sintesi.
Norah ha vissuto per 18 mesi travestita da uomo ed ha frequentato ambienti esclusivamente maschili. Al termine ha così sintetizzato l'esperienza: In un mondo postfemminista, la definizione di che cosa è accettabile per una donna è molto più ampia della definizione di cosa è accettabile per un uomo. E' questa la difficoltà maggiore che ho incontrato nel vivere da maschio. COME DONNA HO MOLTO PIU' SPAZIO.
Invece, nel 1990, Judith Butler ha anticipato Shari L. Thurer (2005) constatando il fatto che "le ragazze d'oggi hanno atteggiamenti e abiti e abitudini sempre più maschili, e viceversa, fino all'impossibilità di definire a quale sesso si appartenga" ed avanzava l'idea che "le caratteristiche di un sesso non fossero naturalmente definite, ma variassero a seconda dei contesti”.
"Svestite da uomo" è un libro scritto da una donna, protagoniste le donne, ma che anche gli uomini dovrebbero leggere (affermazione del 50% maschile del duo autore del post), è una miniera di informazioni, utile anche da consultare quando, per esempio, accade che ci si chieda: "ma come si chiamava quella donna ..."
Le letture sono state intercalate con brani suonati dal gruppo jazz "Shutup", il tutto accompagnato da un aperitivo preparato da un barman dell'associazione AIBES. Il complesso, un quartetto ben assortito composto da tastiera, chitarra, basso e flauto traverso/voce, è stato trascinante e ricco di swing. L'aperitivo, moderatamente alcolico, miscelato in stile anni '50, è stato apprezzato dai numerosi presenti, davvero buono e stuzzicante. Un mix davvero speciale per una serata riuscitissima.


Lella Costa intervistata da Valeria Palumbo
12 settembre 2007
In piazza Michele Alboreto una serata meravigliosa vede l'intervista di Valeria Palumbo a Lella Costa.
Poche battute e ci siamo trovati immersi, letteralmente nella letteratura, nelle letture, nei racconti, nei ricordi che si rincorrevano incessantemente. Una corsa all'impazzata, senza un attimo di respiro.
Domande e risposte si susseguivano senza tregua. L'abilità teatrale di Lella Costa riscaldava la platea che non poteva non seguirla nella galoppata tra le pagine letterarie che hanno inciso fortemente nella vita di molti; il tutto senza dimenticare la solidarietà infatti era presente il banchetto di Emergency a cui andava il ricavato della vendita del libro.
Ottima serata che ha visto più di una persona prendere nota dei titoli e degli autori nominati: un buon sistema per garantirsi mesi di lettura di qualità. Prima di darvi i titoli dell’autrice ci preme sottolineare un passaggo di Gino Strada pubblicato nell’introduzione al libro: “In tournèe” che abbiamo trovato calzante con la serata:
Dall'Introduzione di Gino Strada
Lella dà grandi emozioni sul palco perché è una donna straordinaria, la sensibilità, l'intelligenza e l'ironia appartengono a lei, non al copione e soprattutto le appartiene una qualità sempre più rara, non solo tra gli artisti e le persone di cultura: la passione civile, la disponibilità a indignarsi e a mettersi in gioco, senza avarizia e senza calcoli.
Lella sa andare all'essenza del problema, sa riassumerla in una sola frase, così vera, così pregnante, e nello stesso tempo così priva di retorica.
http://www.feltrinelli.it/
La daga nel loden, Giangiacomo Feltrinelli Editore
Malsottile mezzogaudio, Coincidenze, Adlib: tre monologhi in cui si scrutano i sentimenti collettivi con affetto e ironia.
Che faccia fare, Giangiacomo Feltrinelli Editore
La difficoltà di stare in questo mondo, affrontando spesso una realtà dura.Una chiacchierata sulla nostra precaria identità.
In tournée, Giangiacomo Feltrinelli Editore
La riproposta di Che faccia fare, arricchita da La daga nel loden e da Precise parole, l’ultima grande tournée di Lella Costa.

Grazie alla biblioteca che ha organizzato queste serate, e soprattutto grazie a Lella Costa e a Valeria Palumbo per averci regalato un viaggio nel tempo e nello spazio in compagnia di ricordi personali e personaggi letterari o ricordi letterari e personaggi reali?

A cura di Lucia e Alberto

15.9.07

Incontro del 4 settembre 2007


C'eravamo quasi tutti, alcuni ancora con i resti dell'abbronzatura, come a scuola, il primo giorno, quello del ritorno in classe dopo le vacanze. Nessuno di noi si aspettava la sorpresa (altrimenti che sorpresa sarebbe stata?) che la maestra, pardon Giacomina, ci ha fatto trovare: l'editor della collana BUR - Scrittori contemporanei Original http://www.bur.rcslibri.corriere.it/: Maria Rosa Bricchi.
E' una giovane signora che, dopo i saluti e il benvenuto di rito, ci ha gradevolmente coinvolti descrivendo la sua professione, non prima di spiegare i motivi che hanno spinto la casa editrice Rizzoli ad avviare questa sotto-collana (il prefisso non vuol essere riduttivo, anzi, ma sta a indicare l'appertenenza alla famosa BUR, conosciuta in tutta Italia da decenni, che si è trasformata ed arricchita nel corso di questi anni, sempre valida e ricca di titoli di autori prestigiosi, che offre ai lettori con prezzi di copertina economici).
Quindi l'obiettivo è la pubblicazione di opere, inedite in Italia, che hanno avuto successo al di là delle Alpi, in edizione pocket-book, con la speranza di ripetere quest'ultimo anche presso i lettori italiani.
Si può dire che la strada sia quella buona, le opere non appartengono ad un genere di lettura d'evasione, sono scritti che occorre leggere con attenzione e che racchiudono interessanti espressioni, magari lontane dalla cultura italiana (l'Irlanda della Brennan) o appartenenti a decenni passati (la seconda guerra mondiale ne "La casa vuota" dell'olandese Willem Frerik Hermans) e ancora "La storia del giogo d'oro" di Zhang Ailing.

Così parlando di autori, editori, traduzioni, rapporti (a volte non facili) con gli autori, il tempo è volato e non c'è stato spazio per i commenti dei libri in agenda.

La prossima riunione non avrà un tema ben definito.
Difficoltà organizzative indipendenti dalla volontà della coordinatrice, hanno impedito la raccolta di un numero sufficiente di copie della consueta coppia di romanzi.
Sono state comunque messe a disposizione le ultime novità acquisite dalla biblioteca tra le quali ciascuno ha potuto scegliere il titolo che sarà commentato il:


3 ottobre, mercoledì, data della nostra prossima serata


A cura di Alberto e Lucia

10.9.07

William Trevor ha risposto

Se ricevi una cartolina postale dall'Inghilterra, senza aver conoscenti lassù, il primo pensiero qual'è? Che sia stato un errore, un disguido. Ma il nome è il tuo, l'indirizzo anche. Non ci sono foto, marchi di fabbrica, non è pubblicità. Giri il cartoncino e leggi:

Poi l'occhio sale e la prima riga è a stampa e si legge William Trevor …

L'autore de "Il viaggio di Felicia". Ci ha risposto svelandoci il vero senso delle frasi del suo romanzo, non sufficientemente esplicite per coloro che tra noi avevano sollevato dei dubbi sugli effettivi (mis)fatti compiuti da Mr. Hilditch.

Ricordate l'ultimo Post?

La promessa da parte nostra di indagare è stata mantenuta (non siamo marinai …) invece di andare al mare sotto l'ombrellone siamo rimasti in città e ci siamo scatenati finchè, degni emuli di Sherlock Holmes, abbiamo trovato l'indirizzo di WT, abbiamo scritto e la nostra fatica è stata premiata.

Ora, senza ombra di dubbio, sappiamo che le ha uccise.

A cura di Lucia e Alberto