Gruppo di Lettura di Rozzano

27.5.07

Incontro del 15 maggio 2007

Non è sicuramente originale ripetere le stesse cose, ma non possiamo fare a meno d'iniziare il nostro commento così : "E' stata una bella serata, molto interessante e animata …" merito esclusivo ai testi scelti "Mandami a dire" di Pino Roveredo - ed. Bompiani e "Il maestro magro" di Gian Antonio Stella - ed. BUR Rizzoli


Pino Roveredo "Mandami a dire" ed. Bompiani

"Selezionate e introdotte da Claudio Magris, quattordici storie, istantanee epifanie del quotidiano, nelle quali si mescolano sapientemente realismo sanguigno, pietas, umorismo e slanci visionari. Sulla scia di Svevo, Saba e Scipio Slapater, Roveredo sviluppa l'antiletterarietà propria della narrativa triestina in cinque racconti dove l'esperienza vissuta infrange le regole del galateo narrativo. Pino Roveredo è nato nel 1954 a Trieste da una famiglia di artigiani. Dopo varie esperienze di vita disordinata, ha lavorato per anni come operaio in fabbrica. Scrittore e giornalista, fa parte di varie organizzazioni umanitarie che operano in favore delle categorie disagiate".


"Da regalare" ecco il primo commento, da tutti condiviso, e, che meglio di ogni altra parola, esprime e sottolinea la qualità del testo.

Decisamente bella la scoperta di un autore, probabilmente fuori dal coro, con una vita alle spalle non facile, densa di esperienze pesanti.

Roveredo ha una dote non comune e preziosa: la sua capacità espressiva. Qualità rara.

Egli riesce a trasferire al lettore emozioni e sensazioni con dei flash, usando un linguaggio piano, semplice, se vogliamo scarno, un concentrato assoluto che colpisce per le profondità che raggiunge.

Gl'intervenuti non hanno potuto fare a meno di citare dei brevi passi: uno migliore dell'altro, e questo è valso più di mille parole. Un libro da tenere sul comodino da leggere la sera aprendo a caso una pagina. Qualunque pagina verrà letta sarà come avere ritrovato una vecchia amica.

Tanto è stato l'interesse suscitato per ogni singolo racconto che si è preso coscienza che per poter esprimere la ricchezza e la profondità contenuta, l'emotività personale che il testo ha saputo tirar fuori, ci vorrebbero più sere.

Siamo sicuri che non pochi di noi cercheranno sugli scaffali di librerie e biblioteche le altre opere di Pino Roveredo.



Gian Antonio Stella "Il maestro magro" ed. BUR Rizzoli

"Mettere insieme, un alunno dopo l'altro, una classe di adulti analfabeti: questo cerca di fare Ariosto Aliquò, detto Osto. Figlio di un tappezziere puparo che dopo uno sgarbo involontario a un boss mafioso si è visto incendiare il teatro, Osto emigra dalla Sicilia in una terra ancora più povera, il Polesine: cerca di rastrellare gli scolari necessari a guadagnare, in base a una vecchia legge, il diritto a quello stipendio ridotto che spetta ai "maestri magri". Lì conosce Ines, una giovane vedova di guerra. E lì, in un mondo sospeso tra la terra e l'acqua, nasce un amore forte, malinconico e allegro. Il libro è il primo romanzo del noto giornalista, inviato del "Corriere della Sera".


Se con “Mandami a dire” c’era stata unanimità di opinioni, con questo libro è emerso qualche dissenso.

L’ironia del giornalista Stella è parsa a qualcuno troppo pesante e causa di superficialità nel trattare l’interessante tema dell’immigrazione dal sud d’Italia avvenuta nell’immediato dopoguerra, periodo appunto in cui è ambientato il romanzo. E’ questo il momento storico brillantemente messo a fuoco dall’Autore, che, narrando la storia di Ines e Osto, compie un ampia panoramica degli anni duri di un Italia da ricostruire fino al boom economico dei “favolosi anni’60”.

Ines è il personaggio che è piaciuto di più, con il suo buon senso e la positività mentale compensa il compagno, forse ancora imbevuto degli elementi tragici degli allestimenti dell’opera dei Pupi nel teatrino del padre, al paese, in Sicilia, prima dell’abbandono per salire al Nord, in Polesine.

Grande lavoro di Stella, ma soprattutto dei suoi collaboratori, che hanno letteralmente spulciato i quotidiani e i settimanali dell’epoca per ricavare gli spunti utilizzati per fare da sfondo alle vicissitudini dei protagonisti.

Sotto un certo profilo è un opera di divulgazione: abbiamo rivissuto l’alluvione e la miseria del Polesine di fine anni ’40, le prime truffe clamorose, i bambini nascosti: figli degli immigrati in Svizzera, la periferia di una Torino impreparata ad accogliere migliaia d'italiani in cerca di un lavoro sicuro che poteva assicurare a loro e ai loro cari lontani al paese, in attesa di ricongiungersi una dignità. I travagli e le umiliazioni di una donna e di un uomo che subivano, colpiti dai fulmini di una società bigotta e benpensante, pur volendosi bene.

E tanto altro ancora, Gian Antonio Stella, da buon giornalista quale abbiamo imparato a conoscere dalle pagine del Corriere, ci ha fatto rivivere un dramma reso leggero grazie alla sua scrittura sottilmente ironica.

Prossimo incontro 13 giugno, commenteremo

“Il viaggio di Felicia” di Wiliam Trevor - ed. Guanda

“L’età di ferro” di J. M. Coetzee - ed. Einaudi

L’incontro successivo, durante il quale ci saluteremo dandoci appuntamento a settembre, avverrà la serata del 12 luglio con titoli da definire.

A cura di Lucia e Alberto

10.5.07

Fiocco azzurro a Trezzano sul Naviglio

Attraverso Radio Hinterland abbiamo appreso che a Trezzano sul Naviglio è nato un nuovo GdL.
Benvenuti tra noi e in bocca al lupo per le vostre letture.
Trascriviamo il volantino con i relativi contatti.
Biblioteca Comunale Ostilio Bego
GRUPPO DI LETTURA

Ogni secondo giovedì del mese ALLE ORE 21.00 si riunisce presso la Biblioteca Comunale di via Manzoni, 12, il GRUPPO DI LETTURA guidato dalla prof. Carla Cencini. Tutti i lettori possono partecipare confrontandosi e discutendo sui libri che verranno scelti di volta in volta. Il prossimo incontro si terrà giovedì 10 maggio, i libri in discussione saranno:
La polvere dei sogni, di Andrè Brink
Una barca nel bosco, di Paola Mastrocola
Per iscrizioni e informazioni 024453809,
biblioteca@comune.trezzano-sul-naviglio.mi.it
a cura di Lucia e Alberto