Gruppo di Lettura di Rozzano

30.11.06

Scrivono di noi

Non tutti, per fortuna, sono marinai e c’è chi le promesse le fa e soprattutto le mantiene.
Il giornalista Paolo Bianchi de “il Giornale” www.ilgiornale.it è stato di parola: sul quotidiano del 24 novembre scorso ha firmato un articolo dedicato ai Gruppi di Lettura italiani dal titolo “LIBRI Ora leggere diventa un piacere da condividere”.
La cosa non può che rallegrarci e inorgoglirci per la citazione particolare riferita al nostro Gruppo che ha conosciuto grazie alle ampie spiegazioni ricevute a suo tempo dalla nostra impagabile Giacomina.
L’articolo ha impegnato mezza pagina 52, arricchito con l'elenco degli indirizzi dei GdL delle provincie di Milano e Mantova.
Un grazie sincero a Paolo Bianchi per aver diffuso su di una testata a carattere nazionale le nostre attività (parliamo a nome di tutti i GdL) e auspichiamo che l’informazione possa stimolare altri lettori a fondare nuovi Gruppi.
Leggere fa bene e noi desideriamo il bene per tutti.

A cura di
Lucia Gandolfi
Alberto Poluzzi

29.11.06

Incontro del 20 novembre 2006

Serata con folta partecipazione di Gidiellini, con il gradito ritorno di Ambrogio - che con un blitz dal centro Italia, ma di nuovo in partenza - ha promesso che tornerà ai prossimi incontri e con l'esordio di due nuove amiche.
Dopo un breve preambolo di Giacomina, riguardante l'iniziativa dell'Amministrazione Comunale volta a commemorare la Shoah in occasione del prossimo Giorno della Memoria per la quale è stato coinvolto il nostro GdL, siamo passati ai libri della serata, non prima che alcuni di noi avessero accennato al gruppo le loro ultime letture:
- La sorella di Sandor Marai
- Il profumo di Patrick Suskind
- Il poeta è tornato di Michael Connelly
- Nessun testimone di Elisabeth George
- La scelta di Sophie di William Styron
- Il tribunale del bene di Gabriele Nissim

Il Parnaso ambulante di Christopher Morley
www.sellerio.it
Il Parnaso ambulante è un bibliobus che, in viaggio per le strade del New England, vende libri per tutti i gusti. Ma il Parnaso ambulante è anche - e soprattutto - una storia d'amore per i libri che s'intreccia indissolubilmente in una sublime alchimia con l'amore verso le persone.
Il libro, scorrevole e di facile lettura, è piaciuto a tutti e tutti si sono trovati a parteggiare per i due protagonisti, Roger ed Elena, contro l'odiato fratello di lei, Andrea, che non accettava la rivincita di libertà della sorella.
I personaggi sono ben delineati e l'autore fa dire a uno di essi: "[...] quando si vende un libro a una persona, non gli si vendono soltanto dodici once di carta con l'inchiosto e colla, gli si vende un'intera nuova vita. Amore e amicizia e umorismo e navi in mare di notte; c'è tutto il cielo e la terra in un libro, in un vero libro, [...]"
La libreria itinerante ha dato lo spunto a una parentesi: il "Book-Crossing", che consiste nel deliberato proposito di lasciare in luoghi di grande passaggio (stazioni metropolitane, vagoni ferroviari, sale d'aspetto etc etc) dei libri con l'intento d'invogliare alla lettura chi li trova. www.bookcrossing.com

Prima che il gallo canti di Cesare Pavese
www.einaudi.it

Prima che il gallo canti è un titolo che allude al tradimento di se stessi e dei propri ideali che entrambi i protagonisti dei due lunghi racconti scontano con un continuo e inappagato bisogno d'amore. Il giovane esiliato in un aspro paese del Sud, di cui l'autore racconta i turbamenti ne "Il carcere", così come l'intellettuale de "La casa in collina" che tenta invano di fuggire al caos violento della guerra, riflettono il dramma tipico di un momento storico ed etico rimasto irrisolto, e forse irrisolvibile.
Sono racconti fondamentalmente biografici dai quali si possono percepire i profondi sentimenti dell'animo di Pavese. La forma di scrittura è diversa tra i due brevi romanzi: nel primo prevale il poeta con frasi ed aggettivi di non immediata e facile comprensione, nel secondo il linguaggio è più asciutto e trasmette con efficacia il clima angoscioso della guerra.
In entrambi i racconti i personaggi sono ben delineati e dall'atteggiamento dei protagonisti, Stefano e Corrado, emerge la loro solitudine, anticamera della despressione, che logora l'anima portandola alla distruzione.
Questo libro ha richiamato alla memoria il dramma personale vissuto durante la guerra, che è sempre attuale: la descrizione di Torino 1944 bombardata ricorda Bagdad 2006.
Come in altre occasioni anche questa sera la lettura di Prima che il gallo canti ha invogliato alcuni ad approfondire la conoscenza dell'autore attraverso le altre opere.

In conclusione di serata è stato ricordato il metodo di scelta dei testi per le serate a venire.
Tutti sono invitati a proporre una coppia di titoli possibilmente legati tra loro da un filo conduttore da inoltrare a Giacomina giacomina.virga@sbiroz.it o per telefono presso la biblioteca allo 02 8925931.

A cura di:
Lucia Gandolfi
Alberto Poluzzi

Prossimo incontro
Lunedì 18 dicembre 2006 - Ore 20.45
Parleremo di
Un giorno perfetto di Melania G. Mazzucco
Mastro Don Gesualdo di Giovanni Verga