Gruppo di Lettura di Rozzano

28.10.06

Incontro del 18 ottobre 2006

L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafon

Finché ci sarà anche solo una persona capace di ricordare nessuno sarà considerato morto.
E’ l’eterno oblio il vero dramma.
Il Cimitero dei Libri Dimenticati raccoglie, al suo interno, innumerevoli testi. Girando tra gli scaffali Daniel Sempere, il protagonista principale, ne sceglie uno e da quel momento la sua vita cambia.
Come un abile prestigiatore estrae meraviglie da un cilindro, così Zafon da ogni pagina fa emergere idee, personaggi, eterni dilemmi, vite che s’incrociano. Passato e presente si condizionano a vicenda, i drammi personali si scontrano in una Barcellona dalle tinte gotiche fino alla fine quando una luce di speranza sembra premiare chi ha disperatamente lottato per quello in cui ha creduto.
Una piccola pausa perché il Destino sta già rimescolando le carte e il gioco può ricominciare.
Questo libro ha appassionato quasi tutti quelli che lo hanno letto. Come in una caccia al tesoro, ogni lettore ha seguito il luccichio nascosto nelle parole in affannosa ricerca di una strada che lo portasse a scoprire qualche cosa di se.


La spartizione – Piero Chiara

L’altro libro della serata ha, anch’esso riscosso il plauso dei lettori. Piero Chiara ci regala uno spezzone di vita di provincia utilizzando una scrittura scorrevole, briosa e divertente. Emerenziano Paronzini, solerte funzionario statale, reduce di guerra, giunto scapolo alla soglia della mezza età, ha maturato la decisione di prendere moglie. La sua scelta è caduta sulla non più giovane ma benestante Fortunata Tettamanzi. L'inaspettata corte dell'interessato pretendente potrebbe mettere a rischio il consolidato ménage familiare di Fortunata e delle sue due sorelle zitelle. All'uomo non rimarrà altra soluzione che quella di essere sottoposto a una rigida spartizione. Realizzato con la consueta abilità narrativa, questo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1964, mette in scena una pittoresca cronaca di pettegolezzi paesani che Chiara, con finezza e rigore, riesce a contenere nell'ambito del realismo trasformando quello che comunemente viene ritenuto uno scandalo in un atto umano.
La serata si è conclusa con lo spegnimento della prima candelina. Un anno esatto è già passato. Il primo di una lunga serie.

A cura di Lucia Gandolfi


Prossimo incontro: lunedì 20 novembre 2006
Cesare Pavese – Prima che il gallo canti
Christopher Morley – Il Parnaso ambulante

13.10.06

Ultimi giorni per iscriversi ai corsi

Ancora pochi giorni ed inizieranno i corsi di lettura e scrittura presso la Sala Conferenze del Centro Culturale Cascina Grande di Rozzano. Affrettatevi a prenotare telefonando o mandando una e-mail.

Associazione Amici della Biblioteca
Cascina Grande


Corsi di lettura e scrittura anno 2006/07


L’Associazione Amici della Biblioteca Cascina Grande Onlus in collaborazione con la Biblioteca di Rozzano propone la terza edizione del corso di:

RACCONTO DEL ‘900
8 incontri intorno al tema della seconda guerra mondiale e della resistenza.
Durante ogni incontro, sotto la guida esperta del professore Francesco Pettinari, della scuola Holden di Torino, verrà letto un racconto inerente al tema cercando di evidenziare le tecniche narrative, la trama e le scelte stilistiche utilizzate da ciascun autore per confezionare le proprie storie.
Gli autori saranno Buzzati, Bianciardi ed altri 6 tratti dal libro: “Racconti della Resistenza” – a cura di G. Pedullà ed. Einaudi Tascabili.
Il corso è aperto a tutti, a chi ama leggere, a chi ama scrivere e anche ai curiosi. Si svolgerà presso la Sala Conferenze del Centro Culturale Cascina Grande – Via Togliatti 1 – Rozzano - il sabato mattina dalle 11,00 alle 13,00 con il seguente calendario:

04 novembre - 02 dicembre 2006
13 gennaio - 17 febbraio - 03 marzo - 31 marzo - 05 maggio - 26 maggio 2007


La quota d’iscrizione è di 85,00 Euro. Il numero minimo dei partecipanti è di 15 persone ed il corso verrà attivato solo al raggiungimento della quota minima d’iscrizioni.

Ed inoltre per i più appassionati:

LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA
Di volta in volta, il docente proporrà uno spunto letterario differente, (un libro letto o la visione di un film di recente uscita), dal quale trarre ispirazione per lo svolgimento di una scritto, che verrà letto, commentato e condiviso dal gruppo durante l’incontro.Sarà anche un'occasione per discutere e riflettere sulle problematiche legate alla scrittura.
Il corso è a numero chiuso (12 persone). Si svolgerà presso la Sala Conferenze del Centro Culturale Cascina Grande – Via Togliatti 1 – Rozzano - il sabato pomeriggio dalle 14,30 alle18,00 con il seguente calendario:

04 novembre - 02 dicembre 2006
13 gennaio - 17 febbraio - 03 marzo - 31 marzo - 05 maggio - 26 maggio 2007


La quota d’iscrizione è di 135,00 Euro ed il corso è a numero chiuso e verrà attivato solo al raggiungimento dei 12 partecipanti.

Per informazioni ed adesioni ai corsi inviare una e-mail indicando nome cognome e recapito telefonico al seguente indirizzo: amicicascinagrande@virgilio.it . Prima dell’avvio dei corsi gli aderenti saranno contattati dall’Associazione.


5.10.06

Incontri di luglio e settembre 2006

25 luglio 2006



Il resto di niente - Enzo Striano
La data dell'incontro ha coinciso con l'inizio delle vacanze estive e questo ha ridotto il numero di partecipanti.
Abbiamo quindi pensato di fare qualcosa che non facesse pesare queste assenze e abbiamo optato per la visione del film "Il resto di niente" di Antonietta De Lillo, tratto dall'omonimo libro di Enzo Striano, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2004.
Per comprendere fino in fondo la trasposizione cinematografica era necessario aver letto prima il libro, in quanto, la sceneggiatura del film si basa su continui flash-back.
Qualche parola sulla storia:
Il titolo: "Il resto di niente" è una tipica frase napoletana che sta ad indicare fallimento, che è un po’ la chiave di lettura del libro. Eleonora Pimentel Fonseca è una nobildonna di origine portoghese, vive a Napoli gli anni della rivoluzione e della Repubblica partenopea. Dopo vicissitudini ed umiliazioni e un matrimonio combinato emerge quale coscienza critica e finisce per emanciparsi dalla propria condizione di sepolta viva, fino ad avere un ruolo di primo piano nella neonata Repubblica di Napoli.
La serata si è conclusa mangiando gelato. Le persone, divise in gruppetti, hanno scambiato qualche parola di commento anche all'altro testo in programma.
Le affinità elettive - J. W. Goethe
Due aristocratici di mezza età, Eduard e Charlotte, rimasti vedovi, hanno realizzato il loro sogno di gioventù sposandosi e ritirandosi nel loro feudo in campagna dove vengono raggiunti da un amico di Eduard, "il capitano" e da Ottilie, la giovane nipote di Charlotte. La stretta convivenza fa nascere due storie d'amore, due diversi incroci amorosi e fa fallire il legame matrimoniale: Eduard-Ottilie e Charlotte-Capitano sono le nuove coppie a cui il destino non regalerà che brevi momenti di felictà. L'ineluttabilità del finale tragico rinvia all'idea goethiana che dietro alle passioni degli uomini vi siano solo forze insondabili e beffarde che sfuggono alle ragioni della società e della storia.
14 settembre 2006
Gabriella garofano e cannella – Jorge Amado
Prima di cominciare la discussione, Giacomina ha portato a conoscenza dell’iniziativa di fine mese ad Arco di Trento che radunerà alcuni rappresentanti dei gruppi di lettura italiani e non solo. Inoltre ha comunicato i programmi definitivi dei corsi di lettura e scrittura creativa che partiranno nel prossimo mese di novembre.
Gabriella dal profumo di garofano e dal colore di cannella, mulatta sinuosa che non cammina ma balla, che non parla ma canta, è arrivata con tanti altri emigranti dall'interno del sertão sul litorale, per non morire di fame. È arrivata a piedi, danzando sulla terra riarsa fino a Ilhéus per la gioia e la dannazione dell'arabo Nacib. Selvatica e spontanea, incapace di tutto fuorché d'amare e cucinare, la scalza Gabriella assiste senza molto capire agli intrighi della cittadina, ai mutamenti sociali, all'evoluzione della mentalità, alle beghe che scoppiano tra i fazendeiros per la supremazia nel mercato del cacao.

L’autore è figlio di un fazendero, che con questo libro vuole denunciare l'ambiente natale, anche se la lettura del libro può essere fatta anche in chiave ironica e non solo sotto l'aspetto socio economico.
I giudizi variano da lettore a lettore, dove alcuni si sono appassionati alle vicende di Gabriella, che per inciso appare dopo 150 pagine, altri hanno trovato le vicende narrate nel libro troppo irreali, o trattate troppo superficialmente.
Il ballo della vittoria – Antonio Skarmeta
Un giovane impulsivo e romantico vuole vendicarsi delle ingiustizie della società: è stato condannato a cinque anni per il presunto furto di un cavallo e in prigione ha subito brutali violenze e umiliazioni. Ora, che è uscito dal carcere per un'amnistia, prepara un colpo clamoroso insieme a un famoso maestro in rapine. Ma i sogni artistici di una ballerina, la forza dei sentimenti e dell'amicizia piegheranno il loro destino verso imprese più nobili. Il tutto è raccontato con humour e tenerezza dallo scrittore cileno, autore del "Postino di Neruda", che con questo romanzo ha ricevuto il premio Planeta 2003.
La storia dei personaggi ha appassionato tutti i lettori che hanno trovato il libro scritto bene; il finale tragico, in linea con l'aspetto realistico della vicenda ha commosso quanti hanno sperato fino all'ultimo in una risoluzione a lieto fine.


Prossimo incontro 18 ottobre 2006
Si festeggerà anche il primo anno di vita del GdL

Piero Chiara - La spartizione
Carlos Ruiz Zafon - L'ombra del vento



A cura di:
Paola Favalli
Lucia Gandolfi
Alberto Poluzzi