Le vacanze sono già iniziate, ma lo zoccolo duro dei Gidiellini si è trovato attorno al tavolo per condividere, come di consuetudine, le diverse opinioni sui libri della serata.
- FOLLIA di Patrick McGrath

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Una grande storia di amore e morte e della perversione dell'occhio clinico che la osserva. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la "follia" che percorre il libro è solo nell'amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell'occhio clinico che ce lo racconta. "
Tranne qualche dissenso, il libro è piaciuto e tutti l'hanno letto d'un fiato per scoprire quanto prima il finale, infatti questo è una storia coinvolgente che avvince il lettore a prescindere dal suo giudizio personale.
Il personaggio centrale - Stella - ha catalizzato la maggioranza dei commenti, gli altri personaggi ruotano attorno a lei a cominciare da Peter, lo psichiatra-narratore, passando attraverso la scialba figura del marito fino a Edgar, detonatore di tutta la vicenda.
La follia di Stella è stata indotta dalla trascuratezza del marito, succube della madre, e scatenata dall'amore per Edgar e quando Peter, alla fine, le proporrà il matrimonio, Stella si sentirà nuovamente un oggetto reiterando il rapporto avuto col marito. Solo con Edgar si era sentita sè stessa.
C'è chi ha sottolineato che la storia d'amore precipita in follia quando Stella viene privata della presenza di Edgar; la sua è una "lucida" follia che la porterà a programmare il suicidio: ciò avviene perché Peter, nel valutare il comportamento di Stella, anziché la sua professionalità, usa il suo cuore.
Un'ultima considerazione sulla personalità della protagonista: Stella, fisicamente privata di Edgar, benchè innamorata di questi, fa sesso con un estraneo e dentro di sè raggiunge la consapevolezza del suo ineluttabile smarrimento.
Il libro ha portato anche questa riflessione: folli si nasce o si diventa? In quest'ultimo caso i motivi possono essere di diversa origine: l'alcool, il perbenismo spinto all'estreme conseguenze, una repressione dell'originalità del proprio modo di essere che toglie autenticità alla propria vita o altro ancora.
- LA CASA DEL SONNO di Jonathan Coe

"Un gruppo di studenti, nei primi anni Ottanta, vive nella severa Ashdown: Gregory, che studia medicina e ha la mania di spiare il sonno altrui; Veronica, una lesbica volitiva, ultrapoliticizzata e appassionata di teatro; Therry, che dorme quattordici ore al giorno e da sveglio sogna di girare un film che richiederà cinquant'anni di riprese; Robert, romantico studente di lettere, che scrive poesie d'amore per Sarah; e Sarah, appunto, intorno alla quale girano le vicende di tutti gli altri. Dodici anni dopo, Ashdown è diventata una clinica dove si cura la narcolessia e nei sotterranei si svolgono oscuri esperimenti. E' un autentico "castello dei destini incrociati", dove si avverano sogni e si dissolvono visioni; dove c'è chi dorme troppo e chi troppo poco, chi ama sognare piuttosto che vivere e chi non vorrebbe perdere un solo minuto di vita nel sonno. E, mentre si interroga ossessivamente sul valore e il significato del sonno, l'eterogenea comunità di studenti, diventata adulta, inciampa nel malessere, nella follia e nelle comiche incongruenze della vita."
A questo punto della torrida serata, per non far sciogliere completamente il gelato, abbiamo dovuto sacrificare un po' di tempo dedicato ai commenti su questo romanzo.
Qualcuno ha apprezzato molto questo libro per i personali problemi legati al sonno ed ha trovato interessante l'alternanza dei capitoli tra passato e presente.
La storia ci consegna l'evoluzione dei personaggi che in realtà è un'involuzione perché dopo il lungo tempo trascorso hanno perso le loro illusioni senza guadagnare niente dall'esperienza vissuta.
I meccanismi d'intreccio delle vicende sono un po' forzati, troppe coincidenze e apparenti casualità, ma nell'insieme è un romanzo gradevole. L'amore sconvolgente di Robert per Sarah, non ricambiato, è esasperato fino a indurre Robert a trasformarsi in una persona completamente diversa: come finirà?
Singolare dettaglio tecnico: i capitoli prendono il nome delle varie fasi del sonno; la frase finale di un capitolo è interrotta e l'ultima parola utilizzata viene ripresa all'inizio di quello successivo.
Libri recensiti (li trovate su: www.bol.it www.ibs.it):
David Baldacci - Camel club
Mary Higging Clark - Casa dolce casa
Fred Vargas - L'uomo a rovescio
Giorgio De Rienzo - Lettere d'amore di un giudice corrotto
Prossimo incontro Martedì 25 luglio 2006
Johann Wolfgang Goethe - Le affinità elettive
Enzo Striano - Il resto di niente
Paola Favalli
Lucia Gandolfi
Alberto Poluzzi