Gruppo di Lettura di Rozzano

16.3.06

Incontro del 15 marzo 2006 con inserto poetico

Incontro dedicato a: La dismissione di Ermanno Rea.


Nell'ambito dell'iniziativa "Settimana della poesia"l'incontro del GdL è stato preceduto da uno scambio di "versi". Ripresi da un gruppo di giovani registi, i presenti hanno letto alcune poesie di Giulia Niccolai, poetessa che è stata adottata dalla biblioteca di Rozzano come protagonista dell'evento. L'occasione ha dato modo al GdL di scoprire al suo interno Maria Teresa Depaoli che ha donato alcune sue composizioni poetiche lette ed apprezzate da tutti.
L'incontro con i versi della Niccolai è risultato "non facile". Forse la serata che aprirà la "Settimana della poesia" ( 21 marzo alle ore 21.00, presso la Sala Conferenze del Centro Culturale "Cascina Grande"), di cui sarà la protagonista, ci fornirà una chiave di lettura che durante la serata non siamo riusciti a trovare.
Prima di riportare il giro dei commenti su:
"La dismissione" di Ermanno Rea, il GdL di Rozzano esprime il suo ringraziamento a Luigi Favalli, Enza Orlando e Roberto Spoldi per il supporto determinante che ha consentito la sua nascita ed ha sorretto i suoi primi passi.
D'ora in avanti il GdL si autososterrà con la partecipazione ed il contributo di tutti.

Per chi non avesse letto il libro ecco un breve sunto:

"Smontare l'impianto dell'Ilva prima che giungano gli acquirenti cinesi che si porteranno via "la fabbrica" a pezzi, è il pensiero che ossessiona Vincenzo Buonocore, operaio elevato a tecnico, chiamato a realizzare lo smantellamento dell'acciaieria. Per Bonocore è impossibile condurre a termine il compito con professionalità: mettendo mano a quelle macchine egli è costretto a rileggere episodi di vita, ritrova volti e nomi di chi ha condiviso con lui l'amore per l'acciaieria. Il suo resoconto dettagliatissimo rivela un'impresa che è prima di tutto interiore, e così l'io narrante, l'interlocutore che raccoglie la confessione di Bonocore, traccia la storia della vita di un uomo che non può disgiungere il proprio destino da quello della fabbrica in cui ha lavorato."

La problematica del lavoro trattata in questo romanzo ha riportato alcuni di noi (soprattutto quelli con i capelli bianchi) al periodo descritto nel libro, in quanto queste persone hanno vissuto "sulla loro pelle" le dismissioni o pseudo dismissioni fatte passare come ristrutturazioni. La discussione si è imperniata sul senso di immedesimazione di un buon numero dei presenti che si sono rivisti in quei lavoratori dismessi quanto la fabbrica. L'aver lavorato per anni nella stessa azienda provoca, soprattutto per coloro che sono entrati in gioventù, un senso di appartenenza somigliante allo spirito che anima certi corpi militari - gli alpini, i bersaglieri - che, anche a distanza di anni, ciascuno sente ancora presente, quasi un marchio indelebile.
La vicenda narrata nel romanzo si è prestata a contrapposte considerazioni.
C'è chi ha rimproverato Vincenzo Bonocore di non aver promosso alcuna azione a tutela dei posti di lavoro e di essere diventato al contrario, uno fra gli artefici della chiusura dell'azienda. Un uomo del suo calibro, con la sua competenza tecnica anzichè progettare lo smontaggio, avrebbe dovuto organizzare le forze interne per contrastare i progetti della Direzione.
Ma quest'uomo ha un carattere molto complesso che per alcuni è risultato indecifrabile ed ha suscitato, in altri, una duplice opposta sensazione contemporanea d'amore e di odio. Agli occhi dei colleghi (e dei lettori) lui è un "crumiro".
E' fondamentalmente un "perfezionista" e nel momento in cui viene incaricato di smantellare la linea di colata continua, sente nel suo intimo di doverlo fare bene, come del resto ha sempre fatto, anzi ne vuol fare il capolavoro della sua vita lavorativa. Da ricordare il capitolo in cui viene emblematicamente descritto lo smontaggio di un certo bullone recuperato integro affinchè la macchina possa essere rimontata senza difficoltà nella lontana Cina.
Ermanno Rea ha destato ammirazione per la sua capacità di raffigurare con realismo il dramma degli operai che: "....entravano la mattino in fabbrica trascinando i piedi ....." oppure, riferito al dolore di Vincenzo che assiste all'ultima colata : "...la lingottiera ansimava come chi sta agonizzando...".
Questa sofferenza è stata percepita da qualcuno che l'ha sentita intimamente durante la lettura ed ha apprezzato ancor di più il romanzo proprio per questa empatia indotta.
Altri hanno percepito il libro scritto attorno alla macchina che è quindi al centro del racconto al pari dell' uomo , un tutt'uno indissolubile.
L'insieme macchina/fabbrica è anche qualche cosa di sovraumano: è immensa, fragorosa, l'acciaio fuso della colata nel contesto dello stabilimento è paragonabile ad una battaglia fra Titani.
Rea ha anche il merito di raffigurare con abili tratti il mondo di Napoli, della sua vita quotidiana, i piccoli traffici sommersi, tipica espressione dello spirito intraprendente dei partenepei, colmo di fantasia, disperata reazione alla mancanza di offerta di lavoro "legale" cui sopperisce a suo modo.
Tra le figure non protagoniste troviamo il padre di Vincenzo, di poche parole in famiglia ma non per questo di animo arido e senza amore verso i suoi cari, anche lui ordinato, preciso, fors'anche pignolo, perfetto artigiano intagliatore di fregi di legno da applicare alle casse da morto, tutte doti che ritroviamo nel figlio; la moglie Rosaria, sostegno morale e compagna fedele; i vari colleghi e Chung Fu, il Capo Delegazione Cinese, diventato, non prima di aver superato un po' di diffidenza, amico sincero e sostenitore di Vincenzo. E infine Marcella, giovane ragazza figlia di un collega, invaghita o forse addirittura innamorata di Bonocore.
Ritorniamo ora al tema dei commenti iniziali (il posto fisso, lo spirito d'appartenenza, ecc.): ebbene chi è costretto all'impiego precario (p.e. call center) con tutta l'incertezza del domani lavorativo, non ha sentito solidarietà, non ha provato coinvolgimento (come potrebbe?) ed il romanzo non è piaciuto.

La serata ha avuto in discussione un secondo libro "Il responsabile delle risorse umane" di Abraham B. Yehoshua letto in parallelo a "La dismissione", cui lo lega il tema comune del lavoro.
La vicenda è ambientata in Israele: un attentato nel cuore di Gerusalemme.
Tra le vittime una donna senza documenti. Il cadavere resta all'obitorio per una settimana. Chi era Julia Regajev ? Cosa era venuta a cercare a Gerusalemme ? L'azienda per cui lavorava, che non si è accorta della sua assenza, viene accusata di "crudele mancanza di umanità" dalla stampa locale.
Tocca al responsabile delle risorse umane rimediare al danno d'immagine. Ma la sua missione si trasforma in qualche cosa di molto più importante.
Un viaggio contro il gelo che sembra sceso sul mondo, contro l'egoismo e l'aridità, per recuperare la propria umanità perduta.
Tra coloro che l'hanno letto i pareri si sono divisi: a qualcuno è piaciuto, ad altri un po' meno; tra questi c'è chi non ha gradito la forma di scrittura.


Prossimo incontro martedì 11 aprile alle 20.45 commenteremo
l'opera omnia di Marta Morazzoni


Alberto Poluzzi
Lucia Gandolfi
Giacomina Virga

10.3.06

SETTIMANA DELLA POESIA

POESIA IN BIBLIOTECA

Le Cinque Giornate di Rozzano dedicate alla Poesia e in particolare
alla figura-poesia di Giulia Niccolai.
SE LE PAROLE FOSSERO...


Rozzano, 21 - 25 marzo 2006

Le cinque Giornate di Rozzano 2006 dedicate alla Poesia
e in particolare alla figura_poesia di Giulia Niccolai


Poesia in libera uscita dalla Biblioteca? Oh yeah.


E se son versi...
si verseranno
(per strada, al mercato, in piazza...)



Da martedì 21 marzo
(Giornata Internazionale della Poesia, felice coincidenza...)
a sabato 25 marzo 2006 compreso
(festosa densa giornata conclusiva dell'evento)

alla Biblioteca Comunale di Rozzano
all'interno della Cascina Grande, e nei vicini spazi espositivi
(interni ed esterni) ad essa collegati

appuntamenti e sorprese di poesia contemporanea.
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Martedì 21 marzo

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA POESIA
Sala Conferenze del Centro Culturale Cascina Grande

Ore 19.00 - Apertura ufficiale dell'iniziativa e prima visione della video-poesia di Giorgio Longo su Giulia Niccolai appositamente realizzata.
Inaugurazione della mostra fotografica "Lo sguardo del poeta" di Bruna Ginami (POESIE IN CALICE: APERITIVI DI_VERSI)

Ore 21.00 - Giulia Niccolai ospite protagonista delle giornate di poesia a Rozzano, Milli Graffi, Anna Ruchat, Livia Candiani leggono proprie poesie, dialogano fra loro, rispondono a domande e sollecitazioni. Intermezzi musicali a cura del trio Hayez (Marco Riboni chitarra, Marco Capucci mandolino, Caterina Trogu-Rohrich soprano).
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Mercoledì 22 marzo

In Biblioteca
Ore 17.00 - Le mani in carta: LABORATORIO EDITORIALE per piccoli e grandi, con G. Arvonio. * (POESIE DI FARINA: PANINI PIZZETTE ALTRI SFIZI)
Ore 21.00 - Ballate di François Villon in milanese: Claudio Recalcati e Edoardo Zuccato leggono parti del loro libro Biss, lüsért e alter galantomm (Effigie Edizioni). Altri assaggi di poesia dialettale.
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Giovedì 23 marzo

In Biblioteca
Ore 17.00 - LABORATORIO EDITORIALE per piccoli e grandi (con G. Arvonio) *. (POESIE DI FARINA: PANINI PIZZETTE ALTRI SFIZI)
Ore 21.00 - Poesie del mondo, un mondo di versi: utenti della Biblioteca di Rozzano leggono poesie di autori dei rispettivi paesi in lingua originale (in collaborazione con la Consulta Multietnica del Comune di Rozzano).
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Venerdì 24 marzo

In Biblioteca
Ore 17.00 - LABORATORIO EDITORIALE per piccoli e garndi (con G. Arvonio) *. (POESIE DI FARINA: PANINI PIZZETTE ALTRI SFIZI)
Ore 21.00 - Riviste e edizioni di poesia: la rivista "IL VERRI" e le edizioni della Fondazione Franco Beltrametti di Riva San Vitale (CH) si presentano.
Intervengono Giovanni Anceschi, Milli Graffi, Anna Ruchat in dialogo con Giulia Niccolai ospite protagonista.
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Sabato 25 marzo
IL SABATO DEL VILLAGGIO (e che sabato!!)

al mercato (piazza G. Foglia)
Ore 11.00 - Poesia al (libero) mercato: letture lanci slanci di poesie IN PIAZZA. Declamazione di poesia all'aperto.
Con il Teatro del Cacao e gli Amici della Biblioteca Cascina Grande.
In Biblioteca
Ore 15.30 - Video maratona di poesia: volti e voci del territorio ci svelano le facce della poesia. Peroiezione dei video realizzati
dai fotografi e film maker di Rozzano.
Maratoneranno con noi: Sara Provasi, Flavio Santi e altri giovani poeti.
Ore 16.30 - 18.00 - Ultime occasioni di LABORATORIO EDITORIALE per piccoli e grandi (con G. Arvonio) *
(POESIE DI FARINA: PANINI PIZZETTE ALTRI SFIZI)
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11 aprile in biblioteca

Vivian Lamarque incontra
alcune classi delle scuole elementari di Rozzano.
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INIZIATIVE COLLATERALI E COLLABORAZIONI


* Le mani in carta: Pasticciare le poesie della Niccolai con carte, cartoncini, spaghi e i materiali più diversi
per realizzare librini di poesia, poesia da appendere al muro o appoggiare sui mobili, cartoline poetiche, ecc.
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Proposte bibliografiche a cura di Archivi del '900.
www.archivi900.com
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Omaggi espressivi a Giulia Niccolai (e alla poesia)
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Carmen Carlotta: installazioni all'ingresso e all'interno della Biblioteca
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Remo Rachini: 2 sculture nella sala Conferenze
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Scuola del Fumetto di Milano: illustrazioni e fumetti ispirati ai frisbees di Giulia
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Ele_menti instabili di Rozzano: mobiles e installazioni nei porticali
(Jaco Farina, Loris Gasparinetti, Alessandro Milesini, Francesco Pellegrini, Federica Stella)
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Fotografi e film maker di Rozzano: foto a chi ascolta poesia e videointerviste sulla poesia
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Occhio alla poesia!: in permanenza sul monitor videopoesie di Giorgio Longo dedicate a Niccolai e a poeti internazionali; video della collana "Gente di Milano" (Medialogo) dedicati a Raboni, Merini, Fortini, Loi, Leonetti, video di Davide Pernicano; memoria video della recente inaugurazione della Casa della Poesia alla Palazzina Liberty di Milano; videoanimazioni di Elena Arzuffi.


PINCO _ Poesia IN COmune
Associazione LOCUS Ambiente e Culture
Progetto e coordinamento: Giovanni Bonoldi
Info 339 2248169
pinco.poesia@libero.it

In collaborazione con il
Settore Cultura della
Provincia di Milano


Il Sindaco
Massimo D'Avolio
L'Assessore alla Cultura
Emilio Guastamacchia