
LA BIBLIOTECA INCONTRA ...
In un tiepido pomeriggio d’Ottobre la sala grande del Centro Culturale Cascina Grande di Rozzano era gremita all’inverosimile per ascoltare Canti e Racconti uno spettacolo con protagonisti Andrea Vitali, famoso medico-scrittore di Bellano uno dei cinque finalisti del recente Premio Campiello, e il complesso SULUTUMANa (a finale minuscola, non è un refuso, tradotto dal dialetto lombardo in italiano “Sul divano”).
Quattro racconti letti dall’Autore accompagnati dalle musiche composte e interpretate dal quintetto “valassino” che hanno stregato il pubblico il quale ha ricambiato con lunghi scroscianti e sinceri applausi.
Andrea Vitali, lo diciamo per chi ancora non avesse letto niente di lui (ahi ahi !!), ha una scrittura straordinariamente asciutta, essenziale, ma efficace, sono colpi di rasoio o di fioretto a seconda dei casi; due parole scritte come lui sa, hanno una potenza descrittiva migliore di due pagine di certi altri autori. Le storie sono ambientate a Bellano e dintorni, sulla riva orientale del lago di Como e quasi sempre ha il vezzo (meglio dire la qualità) di concluderle con una battuta o una situazione di sottile ironia; quando usa doppi sensi non sono mai sguaiati e il sorriso sorge senza urtare la sensibilità del lettore.
Al termine ancora applausi e complimenti con autografi sui libri e sulle copertine dei CD dei simpatici protagonisti.
Quattro racconti letti dall’Autore accompagnati dalle musiche composte e interpretate dal quintetto “valassino” che hanno stregato il pubblico il quale ha ricambiato con lunghi scroscianti e sinceri applausi.
Andrea Vitali, lo diciamo per chi ancora non avesse letto niente di lui (ahi ahi !!), ha una scrittura straordinariamente asciutta, essenziale, ma efficace, sono colpi di rasoio o di fioretto a seconda dei casi; due parole scritte come lui sa, hanno una potenza descrittiva migliore di due pagine di certi altri autori. Le storie sono ambientate a Bellano e dintorni, sulla riva orientale del lago di Como e quasi sempre ha il vezzo (meglio dire la qualità) di concluderle con una battuta o una situazione di sottile ironia; quando usa doppi sensi non sono mai sguaiati e il sorriso sorge senza urtare la sensibilità del lettore.
Al termine ancora applausi e complimenti con autografi sui libri e sulle copertine dei CD dei simpatici protagonisti.
A cura di Lucia e Alberto



